L’incendio che il 15 agosto ha devastato un edificio utilizzato da Milrem Robotics, azienda estone specializzata in sistemi robotici e autonomi per la difesa, sarebbe stato un atto di sabotaggio commissionato dai servizi speciali russi. A sostenerlo è il governo estone, secondo cui le informazioni raccolte dal Servizio di sicurezza interna forniscono elementi sufficienti per attribuire l’attacco alla Russia. L’incendio, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Tallinn, ha preso di mira una struttura di Milrem Robotics, azienda che fornisce sistemi anche all’Ucraina.
Come ha scritto su X il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, “sulla base delle informazioni raccolte dal Servizio di sicurezza interna estone possiamo concludere con certezza che l’incendio doloso contro le strutture di Milrem Robotics è stato un atto di sabotaggio ordinato dai servizi speciali della Federazione russa”. Tsahkna ha inoltre definito “assolutamente inaccettabili” azioni di questo tipo, annunciando la convocazione dell’incaricato d’affari russo in Estonia.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta delle autorità estoni, l’operazione sarebbe stata eseguita da tre cittadini lettoni sospettati di aver partecipato all’incendio. I tre erano stati arrestati in Lettonia pochi giorni dopo l’attacco e, nelle scorse settimane, sono stati trasferiti in Estonia, dove sono stati sottoposti a custodia cautelare. Le autorità lettoni avevano avviato un procedimento penale nei loro confronti per il sospetto di aver appiccato deliberatamente il fuoco all’edificio di Milrem Robotics.
L’Estonia accusa la Russia, l’incendio alla Milrem Robotics di metà agosto “è stato un sabotaggio ordinato dai servizi russi”
“Gli esecutori sono stati arrestati e non rappresentano più una minaccia per la nostra sicurezza nazionale”, ha dichiarato Tsahkna, sostenendo che “questo atto di sabotaggio fa parte della più vasta campagna della Russia in tutta Europa, volta a intimidirci e a indebolire il nostro sostegno all’Ucraina”.
Se questo è lo scopo del Cremlino, allora, secondo il ministro estone, le cose non sono andate per il verso giusto. Tsahkna ha infatti affermato che “la nostra risposta sarà l’opposto: aumenteremo sia il nostro sostegno all’Ucraina sia la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua aggressione”.
Alle dichiarazioni di Tsahkna è seguita la solidarietà della Germania. “L’Estonia ha tutta la nostra solidarietà. Gli sconsiderati atti ostili della Russia non ci divideranno”, ha scritto su X il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, aggiungendo che simili azioni “rafforzano soltanto la nostra determinazione a potenziare la deterrenza della Nato e a sostenere l’Ucraina”.