Monica Vitti dโautore, Monica Vitti drammatica, Monica Vitti icona della commedia italiana. ร difficile etichettare unโattrice che ha saputo incarnare e vivere il periodo dโoro della cinematografia italiana, che ha saputo darle linguaggio, voce e anima. Difficile non ammirare, estasiati, chi, con naturalezza e garbo, ha unito le due anime del cinema: quello impegnato e di denuncia e la grande fase della commedia. Ecco perchรฉ il miglior modo per tributare la grandezza di Monica Vitti non puรฒ che essere una mostra, che racconti le vite, le svolte, lo stile i film dellโartista e della donna che รจ entrata, di diritto, nel cuore dellโimmaginario del pubblico italiano. E non รจ nemmeno un caso che la mostra verrร aperta oggi, otto marzo, festa delle donne, e rimarrร aperta fino al 10 giugno, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, La Dolce Vitti, evento fotografico e multimediale ideato e organizzato dallโIstituto Luce Cinecittร . Cuore della mostra sono le oltre 70 magnifiche fotografie provenienti da importanti archivi pubblici e privati. Immagini spesso rare che toccano 40 anni di carriera ed evoluzioni di unโattrice e di un Paese che muta con lei.
Appuntamento imperdibile –ย Nella mostra la Vitti si racconta in prima persona, con la sua voce cosรฌ particolare, attraverso ricordi, riflessioni, brani dei suoi libri. E anche grazie alle testimonianze di ieri – da Alberto Sordi a Ettore Scola, da Dino Risi a Steno – e a quelle di oggi – da Dacia Maraini a Michele Placido, da Giancarlo Giannini a Enrico Vanzina – di chi ha lavorato con lei o lโha conosciuta. Tutta la mostra, poi, si sviluppa in percorsi tematici: il Teatro, il Doppiaggio, Michelangelo Antonioni, il Cinema Comico e lโevoluzione della Vitti in โautriceโ, la TV. Il primo ambiente del percorso accoglie il visitatore con grandi โveliโ fotografici e un elemento chiave della mostra: la voce dellโattrice. Quella voce singolare, cosรฌ controcorrente rispetto ai canoni dello spettacolo, che รจ stata una delle chiavi della sua arte. La sala del Doppiaggio offre una postazione di video-ascolto in cui la voce della Vitti risuona a doppiare il personaggio interpretato da Dorian Gray ne Il grido di Michelangelo Antonioni. ร il 1957, e la nascita di un sodalizio, sentimentale e artistico, fondamentale per lei e la sua carriera, e capitale per la storia del cinema. โAntonioni mi ha ascoltata vivereโ, dice Monica. Insieme hanno dato un pugno di modernitร allโarte, in un arco fulminante dal 1960 al โ64: Lโavventura, La notte, Lโeclisse, Deserto rosso. Sono fotografie di lancinante bellezza, che stringono unโepoca. La quarta tappa tocca il โCinema Comicoโ. ร il 1968 e Monica Vitti esplode come Assunta, umile figlia di Sicilia ne La ragazza con la pistola. ร la nascita di una nuova stella, diversa e brillante. Da lรฌ la Vitti diventerร la regina di un genere dominato storicamente dagli uomini. La vediamo recitare a fianco di tutti loro: Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, in film memorabili di Mario Monicelli e Scola su tutti. E naturalmente la vediamo a fianco di Alberto Sordi, re della commedia che lโha eletta per sempre a sua compagna ideale di film. Esattamente come ha fatto lโItalia intera.