Libia, camion bomba contro la sede di addestramento della polizia. Oltre 50 i morti. E sulla strage sventola la bandiera nera dell’Isis

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Strage in Libia. I morti sono almeno 50 all’ingresso di un centro di addestramento della polizia libica a Zlitan, 160 chilometri a est di Tripoli. Un camion-bomba è esploso provocando una cinquantina di morti e 127 feriti. A riferire il bilancio è stato il direttore dell’ospedale di Zlitan, Abdelmuttalib Ben Halim, citato dall’agenzia di stampa libica Lana.

IL MASSACRO – L’esplosione è avvenuta mentre circa 400 reclute erano impegnate in un’esercitazione. Le autorità libiche hanno messo in allerta gli ospedali di Tripoli e Misurata e hanno invitato la popolazione a donare il sangue. Una strage firmata dall’Isis che ha voluto colpire la polizia che fa capo al governo di Tripoli. Una guerra con tanto spargimento di sangue quella che si sta combattendo nel territorio libico con Tripoli e Misurata, controllate da milizie vicine ai fratelli musulmani, in prima linea a combattere contro lo Stato islamico. Il generale Khalifa Haftar, a capo delle forze armate libiche regolari, ha ordinato all’aviazione di “fermare con tutti i mezzi a disposizione” l’avanzata dell’Isis verso il sito petrolifero di Sidra.

IL TERRORE – C’è allarme intanto in Libia anche per gli incendi provocati dagli attacchi dei jihadisti dell’Is ai serbatoi di stoccaggio dei principali porti petroliferi del paese. Assaltati gli impianti di Al-Sidra, Es Sider e Ras Lanuf.

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di Gaetano Pedullà

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