Libia e Afghanistan invase dalla propaganda dell’Isis. Sirte dipinta come la città più sicura del mondo. E spuntano nuove radio

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Va avanti a pieno regime la macchina della propoaganda dell’Isis. A partire da Sirte, in Libia. Qui il sedicente Stato islamico ha pubblicato sul web un nuovo video di propaganda in cui mostra la sua polizia islamica che pattuglia la città. Allineati e incappucciati, con indosso mitra ed una divisa grigio scura i “poliziotti” ricevono gli ordini da un comandante: “Il vostro ruolo è di rendere sicuri i musulmani ed il loro onore, voi siete quelli che combattono al fronte contro l’ingiustizia e la corruzione. Il tasso di criminalità a Sirte è pari a zero e questa città è la più sicura al mondo”. Dalla Libia si passa all’Afghanistan. Qui è attiva la “Voce del Califfato”, 90 minuti di trasmissione radio, in lingua pashtun, nella provincia afghana di Nangarhar. Il suo obiettivo è fare nuove reclute in un paese dove per ora la presenza dell’Is è ancora relativamente debole (si stimano tra i mille e i tremila militanti, perlopiù ex talebani). Il governatorato locale dice che a breve la radio verrà chiusa e i suoi lavoratori arrestati. Nel frattempo in Belgio proseguono le indagini sugli attentati di Parigi. La polizia belga ha fermato cinque persone a Bruxelles. Lo ha reso noto la procura federale. Domenica sera gli agenti hanno perquisito un edificio nel quartiere di Dansaert, in pieno centro, fermando due fratelli e un loro amico. Un’altra perquisizione è stata compiuta lunedì a Laeken, nel nord della città, e si è conclusa con il fermo di due persone. Il quintetto è stato poi liberato. Lo ha confermato la polizia belga con un comunicato.