Licitra vince l’undicesima edizione di X Factor. In finale il 25enne ragusano ha battuto i favoritissimi Maneskin

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Lorenzo Licitra, a sorpresa, ha vinto X Factor. Nell’ultima sfida dell’undicesima edizione del talent i Maneskin, dati per favoriti, sono stati sconfitti dal 25enne ragusano con un passato di studi lirici e la voglia di sperimentarsi nel pop. Prima di loro avevano lasciato il palco Samuel Storm, il migrante nigeriano che è stato il primo eliminato dal televoto, e il toscano Enrico Nigiotti che, a 30 anni con mezza (per autoeliminazione) edizione di Amici e una di Sanremo Giovani alle spalle, non avrà troppi contraccolpi ad ammortizzare la delusione e andare avanti.

La serata, in un Mediolanum Forum stipato in ogni ordine di posto e allestito come per le migliori occasioni dal direttore artistico Luca Tommasini, è stata aperta dai duetti dei quattro finalisti con il vincitore di X Factor Uk nel 2012, James Arthur. Ha rotto il ghiaccio Storm cui è toccato Naked, l’ultimo singolo del cantautore inglese, a seguire Lorenzo Licitra con Impossible, i Maneskin con Prisoner e, in chiusura, Nigiotti con Say you won’t let go. Tra i duetti e la prima eliminazione è Tiziano Ferro, a far salire la temperatura al Forum. Dopo l’addio di Storm, la sfida riparte con i medley del meglio delle sette puntate.

Per i Maneskin, aiutati da un’iconografia che elegge Damiano ad angelo maledetto con tanto di ali nere, la sequenza è Beggin dei Madcon, Take me out dei Franz Ferdinand e Somebody told me dei The Killers. Per Nigiotti, Mara Maionchi sceglie Make you feel my love di Bob Dylan, Il mio nemico di Daniele Silvestri e Mi fido di te di Jovanotti. Chiude Licitra con Your song di Elton John, Milion reason di Lady Gaga e Who wants to live forever dei Queen. Le hit internazionali di Ed Sheeran consentono di portare a casa il televoto che fa dire addio a Nigiotti.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA