L’Isis continua a seminare morti e terrore in Libia. L’Onu sogna e spera in un governo di unità nazionale entro la fine della settimana

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L’Onu è fiduciosa. “C’è una possibilità di formare un governo di unità nazionale entro la fine della settimana” ha spiegato infatti il mediatore dell’Onu per la Libia, Bernardino Leon, arrivando all’incontro con i sindaci delle città libiche organizzato a Bruxelles dall’alto rappresentante, Federica Mogherini. “Questo incontro dà l’opportunità di mostrare ai libici che ci possono essere benefici anche prima di un accordo finale”, ha dichiarato Leon aggiungendo che tra Misurata e Zintan “è già cominciato lo scambio di prigionieri”. Ma quelle dell’inviato dell’Onu sembrano dichiarazioni ottimistiche perché la cronaca di queste ore va in tutt’altra direzione. La guerra va avanti, testimoniata dal bombardamento di un centro di addestramento islamista vicino a Taruna che avrebbe provocato la morte di decine di persone. “Ho detto diverse volte che non stiamo preparando un intervento militare”, gli interventi militari “non sono la soluzione”. Ha invece ribadito l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini.

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