L’Isis torna a far paura. E ora l’Europol avverte: di ritorno da Siria e Iraq cinquemila foreign fighters

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

I foreign fighters tornano a casa. Lasciano i campi di battaglia e rientrano in Europa. Un allarme secco e pesante quello lanciato dall’Europol. Secondo quanto riportato dal giornale Neue Osnabruecker Zeitung e poi ripreso dal Fatto, i funzionari dell’agenzia Ue ritengono che circa 5.000 jihadisti sono rientrati dai campi di combattimento di Siria e Iraq: di questi tra 1.500 e 1.800 sono tornati in Europa e costituiscono un pericolo concreto per la sicurezza.

“Molti di loro – dicono però i dipendenti di Europol – non hanno voglia né capacità di compiere attentati ma restano centinaia di potenziali terroristi che costituiscono un pericolo per la sicurezza in Europa”. L’agenzia Ue minimizza poi il timore di un utilizzo delle rotte dei profughi da parte dei jihadisti: “Militanti di gruppi terroristici o foreign fighters di ritorno con passaporto Ue non viaggiano in genere con documenti falsi e non si affidano ai trafficanti che trasportano i profughi”.

Il ritorno dei migliaia di jihadisti diventa dunque un ulteriore allarme per l’Europa, che solo nell’ultimo mese è stata colpita dalla strage di Nizza, con Mohamed Lahouaiej Bouhlel, dall’attentato di Ansbach, dove Mohammed Delel si è fatto esplodere ferendo 15 persone, e dal blitz nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA