Lobby nera, Fidanza e Jonghi Lavarini indagati a Milano per finanziamento illecito e riciclaggio. L’indagine che coinvolge FdI è nata da un’inchiesta di Fanpage

Fanpage Fidanza
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Il “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini e l’europarlamentare e capodelegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles, Carla Fidanza (nella foto), sono indagati per finanziamento illecito e riciclaggio nell’ambito dell’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dall’aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Piero Basilone e Giovanni Polizzi  della Procura di Milano, nata dall’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla campagna elettorale di FdI (leggi l’articolo). Ieri il nucleo di polizia Economico-Finanziaria della Finanza ha effettuato perquisizioni nei confronti di Lavarini su delega della Procura.

I pm hanno acquisito anche il filmato integrale (leggi l’articolo) con le registrazioni (oltre 100 ore) dei dialoghi tra un cronista di Fanpage “infiltrato”, nelle vesti di un finto imprenditore, Lavarini, condannato a due anni per apologia del fascismo, e l’esponente di Fdi, Fidanza, la neoconsigliera del Comune di Milano, e all’epoca candidata di Fdi, l’avvocato Chiara Valcepina (che non risulta indagata).

Dialoghi da cui è venuto a galla un presunto sistema di “lavanderia”, di cui parla proprio lo stesso Lavarini, ripulire i fondi versati in nero, destinati alla campagna elettorale e usati anche per altre elezioni. E poi anche incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste. Sarebbe stato “barone nero”, come emerge dal filmato di Fanpage, a presentare Fidanza al giornalista infiltrato e l’eurodeputato gli avrebbe spiegato, come risulta dal video dell’inchiesta (qui per rivederlo), che poteva contribuire alla campagna elettorale versando sul conto corrente o “se è più comodo fare del black”, del ‘nero’, tanto, come ha detto il ‘Barone Nero’, ci sono una “serie di lavatrici” per il finanziamento.

“Ho appreso poco fa dagli organi di stampa di essere stato iscritto sul registro degli indagati a seguito dell’inchiesta di Fanpage. Al momento non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Sono sereno e ovviamente a disposizione della Procura per chiarire quanto prima ogni aspetto di questa vicenda” ha detto, ieri sera, il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Fidanza.

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