L’ultima trattativa nel Pd. Emiliano e Renzi si telefonano: primarie a settembre per evitare la scissione

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Una telefonata per allungare la vita al Pd. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sull’onda dell’audio carpito al ministro Graziano Delrio, ha deciso di chiamare direttamente il segretario dem, Matteo Renzi, per trovare un accordo. L’obiettivo è quello di scongiurare la scissione nel partito, offrendo le primarie a settembre e la garanzia di evitare la rottura.

“Visto che Renzi non chiama nessuno per evitare la scissione adesso provo a chiamarlo io. Spero mi risponda e che si possa concordare in amicizia una soluzione che stia bene a tutti”, ha scritto su Facebook Emiliano. “Gli dirò che con la conferenza programmatica e l’impegno a fare insieme la campagna elettorale delle amministrative si possono fare le primarie in armonia a fine settembre dando tempo a tutti di girare l’Italia tra i circoli Pd affamati di politica. Se Renzi mi dirà sì io non parteciperò ad alcuna operazione di scissione”.

L’intervento è arrivato a poche ore dall’intervista di Renzi, che ha lanciato “un appello ai dirigenti: bloccate le macchine della divisione. Non andatevene, venite. Partecipate. Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno. Ma un partito democratico non puo’ andare avanti a colpi di ricatti. Apriamo le sedi dei circoli e discutiamo. E, finalmente, torniamo a parlare di Italia”. E l’ex premier ha aggiunto: “Basta polemiche, vi prego. Non c’è luogo più democratico del congresso per parlare del futuro dell’Italia”.

Dopo poche ore è stato lo stesso Emiliano a comunicare che, alla fine, è stato Renzi a telefonare al Governatore della Puglia. “Spero che il nostro confronto sia utile alle sue prossime decisioni”, ha scritto su Facebook Emiliano.

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