Più che gli 80 anni della Costituente, hanno preferito i 35 gradi di via Cristoforo Colombo. Mentre ieri a Montecitorio il Parlamento celebrava la prima seduta dell’Assemblea Costituente, con il presidente Sergio Mattarella e le alte cariche dello Stato schierate a ricordare il momento fondativo della Repubblica, l’unica forza politica assente era Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
I “vannacciani” hanno infatti disertato la cerimonia per trasferirsi davanti alla sede Rai e protestare contro quella che definiscono una sistematica censura nei confronti del loro movimento. Una scelta simbolica e politica: lasciare vuoti i banchi della Camera nel giorno in cui si celebra la nascita della democrazia parlamentare per denunciare il presunto oscuramento mediatico subito dal partito.
“Il futuro non si oscura”, recitava lo striscione esibito dai deputati Rossano Sasso e Edoardo Ziello davanti alla Rai. Degli altri parlamentari del movimento, nessuna traccia: Andrea Pozzolo era a Torino, Laura Ravetto in Francia, gli altri irreperibili.
A benedire l’iniziativa ci ha pensato direttamente Vannacci, che sui social ha rivendicato il successo del presidio: “Doveva essere un piccolo presidio di protesta contro la censura Rai, si sono presentati alle 11 di mattina e sotto 35 gradi circa 200 persone. Il futuro è con noi!”.
Nuovo affondo di Vannacci sulla legge elettorale
Ma il generale in pensione ha trovato il tempo anche per riaprire il fronte interno alla maggioranza sulla legge elettorale. Vannacci è tornato infatti a premere sul nodo delle preferenze, terreno che continua a dividere il centrodestra.
“Se veramente Meloni e Fratelli d’Italia vogliono le preferenze e vogliono una politica di destra che ridia sovranità al popolo, chiamino i capigruppo degli altri partiti della coalizione e proibiscano loro di chiedere il voto segreto”, ha attaccato il leader di Futuro Nazionale. Poi l’affondo finale: “Metteteci la faccia e fate vedere agli elettori chi non vuole restituire la sovranità al popolo e la dignità al Parlamento”.