Macron presenta la sua squadra. Ecco tutti i componenti del nuovo Governo francese

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La squadra del nuovo presidente francese, Emmanuel Macron, sarà composta da 18 ministri e 22 componenti in tutto. Con una parità assoluta uomo-donna. Nello scelte Macron ha tenuto conto dei delicati equilibri politici tra destra, sinistra e centro provando ad andare verso il rinnovamento politico promesso in campagna elettorale. Il governo varato da Macron, dopo due giorni di consultazioni, sarà guidato dal premier Edouard Philippe.

Tra le scelte del presidente francese c’è il sindaco di Lione e deputato socialista Gérard Collomb che ricoprirà il ruolo di ministro dell’Interno, l’economia sarà guidata da Bruno le Maire esponente della destra, un centrista alla Giustizia come  François Bayrou e un ex ministro socialista per gli Esteri qual è Jean-Yves Le Drian.

Ecco la lista completa del nuovo Governo.
M. Gérard Collomb, ministro degli interni (dicastero di stato)
M. Nicolas Hulot, transizione ecologica e solidale (dicastero di stato)
M. François Bayrou, Giustizia, (dicastero di stato)
Mme Sylvie Goulard, Difesa
M. Jean-Yves Le Drian, esteri
M. Richard Ferrand, Coesione dei territori
Mme Agnès Buzyn, sanità
Mme Françoise Nyssen, Cultura
M. Bruno Le Maire, Economia
Mme Murielle Pénicaud, Lavoro
M. Jean-Michel Blanquer, Educazione nazionale
M. Jacques Mézard, Agricoltura e alimentazioneministre de l’Agriculture et de l’Alimentation
M. Gérald Darmanin, conti pubblici e funzione pubblica
Mme Frédérique Vidal, Università, ricerca e innovazione
Mme Annick Girardin, territori d’Oltre-mare
Mme Laura Flessel, Sport
Mme Élisabeth Borne, viceministro Ecologia con delega ai trasporti
Mme Marielle de Sarnez, viceministro esteri con delega agli affari europei
M. Christophe Castaner, segretario di stato, portavoce governo e rapporti col parlamento
Mme Marlène Schiappa, segretario di stato, parità maschi-femmine
Mme Sophie Cluzel, segretario di stato, persone handicappate
M. Mounir Mahjoubi, segretario di stato, digitale e informatizzazione

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza (leggi l’articolo) per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è

Continua »
TV E MEDIA