Mafia a Ostia, droga e armi negli immobili Ater

I Carabinieri di Ostia hanno scoperto che i clan utilizzavano cantine e locali dell'Ater come depositi di armi, munizioni e droga.

I Carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Ostia, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Roma, hanno eseguito misure cautelari nei confronti di una coppia di italiani. Gli indagati sono accusati di avere organizzato, gestito e tratto profitto dall’occupazione abusiva di locali e box di proprietà dell’Ater in via delle Ebridi e in via Martinica.

Mafia a Ostia, droga e armi negli immobili Ater

I Carabinieri di Ostia hanno scoperto che i clan utilizzavano cantine e locali dell’Ater come depositi di armi, munizioni e droga

Sequestrati numerosi locali commerciali e tutte le cantine situate nel complesso alloggiativo di edilizia popolare, per un totale di quasi cinquemila metri quadrati. “La coppia – hanno riferito i Carabinieri di Ostia – è gravemente indiziata del reato di invasione di edifici, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, proprio perché gli immobili, ubicati nel quartiere cosiddetto ‘Nuova Ostia’, feudo delle famiglie Fasciani e Spada, sarebbero occupati al fine di utilizzare i locali quali basi logistiche e depositi per lo stoccaggio di materiale illecito, armi ed ingenti quantità di stupefacenti”.

I provvedimenti, emessi dal gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Dda, “costituiscono la conclusione di un’indagine, avviata a seguito di una denuncia dei vertici di Ater, i cui dipendenti erano impossibilitati ad accedere all’interno di alcuni locali collocati in via delle Ebridi”.

Una coppia legata al clan Fasciani ha abusivamente occupato 8 immobili e oltre 70 cantina dell’Ater

“L’indagine – aggiungono gli inquirenti spiegando i particolari dell’operazione condotta a Ostia – ha consentito di raccogliere elementi di prova che fanno ipotizzare un grave quadro indiziario a carico della coppia, legata da vincoli di parentela con componenti del clan ‘Fasciani’, che si ipotizza abbia occupato abusivamente 8 immobili extra-residenziali e tutti i box (oltre 70), presenti al seminterrato di Via delle Ebridi”.

Nel 2020 – all’interno di un box oggetto di indagine – “furono trovate armi con matricola abrasa e relativo munizionamento, il cui potenziale offensivo era da ritenersi appetibile per le organizzazioni criminali operanti sul territorio”.

I due indagati sono inoltre gravemente indiziati di autoriciclaggio “poiché, dopo aver occupato abusivamente otto locali extra-residenziali, sono riusciti ad accatastarne alcuni a proprio nome, tramite l’induzione in errore del funzionario pubblico preposto, per poi stipulare alcuni regolari contratti di locazione, registrati presso l’Agenzia delle Entrate, traendo quindi dunque profitto, il tutto allo scopo di impedire alle autorità competenti di risalire alla provenienza illecita dei beni.

“Dalla ricostruzione effettuata, è emerso che l’accatastamento è stato reso possibile tramite la presentazione del “modello unico informatico di aggiornamento degli atti catastali”, nel quale l’indagato ha attribuito a sé la qualità di “soggetto obbligato”, figurando quindi quale soggetto equiparato al proprietario.

Le indagini svolte dai Carabinieri di Ostia “hanno consentito inoltre di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine al fatto che alcune attività, direttamente riconducibili ai destinatari del divieto di dimora siano state avviate dichiarando falsamente nelle Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) di essere in possesso di alcuni requisiti in materia di vendita al dettaglio ed urbanistica”.

Oltre alle cantine i Carabinieri hanno sequestrato anche diverse attività commerciali

Oltre alle 75 cantine e a un’abitazione, “sono sette i locali commerciali sottoposti a sequestro preventivo: una palestra, un bar, una pizzeria, un negozio di materassi, un’attività di tappezzeria per auto, un negozio adibito alla vendita di artifizi pirotecnici ed anche una onlus”.

“Al vaglio della Dda – hanno riferito ancora gli inquirenti – anche la posizione degli occupanti dei locali commerciali, avendo avviato la propria attività economica all’interno di locali di proprietà di un ente pubblico, occupandoli senza averne titolo. Al termine dell’operazione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia hanno restituito gli immobili liberati all’Ater”.

Piantedosi: “Grande apprezzamento per l’operazione condotta oggi dai Carabinieri ad Ostia”

“Grande apprezzamento per l’operazione condotta oggi dai Carabinieri ad Ostia con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Roma” ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Azioni sul territorio come questa – ha aggiunto – testimoniano l’incessante lavoro di magistratura e forze dell’ordine per contrastare l’odioso racket delle occupazioni abusive di alloggi pubblici e ripristinare la legalità, sottraendo spazi alla gestione dei traffici illeciti e fornendo risposte concrete a quelle comunità su cui grava il peso di una forte pressione criminale”.

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