Majorino in rimonta su Fontana. Partita aperta in Lombardia

Ultime ore per presentare le liste in Lombardia. Il 12 e 13 febbraio gli elettori sceglieranno chi sarà il prossimo governatore tra Majorino, Moratti e Fontana.

Il ritorno alle urne è sempre un banco di prova per i partiti. Una partita-incognita si gioca in Lombardia dove le carte sono state mescolate bene fin dal principio, da quando si è consumata la rottura Fontana-Moratti.

Majorino in rimonta su Fontana. Partita aperta in Lombardia

Ultime ore per presentare le liste in Lombardia. Il 12 e 13 febbraio gli elettori sceglieranno chi sarà il prossimo governatore tra Majorino, Moratti e Fontana

In queste ore scade il termine massimo per la presentazione delle liste. Così il 12 e 13 febbraio i lombardi sceglieranno chi tra Pierfrancesco Majorino, Letizia Moratti e Attilio Fontana sarà il governatore. Se la sinistra arriva alle elezioni con un candidato che ha rimesso insieme i pezzi dell’alleanza giallorossa, la destra arriva letteralmente spaccata. E con qualche evidente problema di identità.

Così l’ex ministra Moratti, dopo la rottura con Fontana, del quale è stata fino a qualche mese fa vice e assessora al Welfare, ha tentato di accreditarsi come donna di sinistra dopo un’intera carriera politica all’ombra del berlusconismo. Ma è anche vero che la bandiera che porta – quella con i colori del Terzo Polo – rischia solo di frammentare l’elettorato di destra senza convincere quello di sinistra e lasciare così campo libero alla rimonta della ritrovata alleanza, ma solo in Lombardia, tra M5S e Pd.

L’aspirante governatore del centrosinistra sembra convinto che alla fine, la candidatura della Moratti, potrebbe rivelarsi una grande occasione. “Ho proprio l’impressione che ci sia già uno spostamento degli elettori del Terzo Polo verso di me perché per la Lombardia faranno una scelta diversa da quella che hanno fatto pochi mesi fa. Invece in questo caso voteranno per me per battere Fontana e per cambiare anche perché non penso che vogliano ritrovarsi di nuovo Fontana e Gallera”, ha detto Majorino, a margine della presentazione dei candidati del Pd.

Tra i nomi che appoggiano l’europarlamentare dem, figurano diversi esponenti di peso del partito lombardo. Come l’ex senatore già sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini; l’avvocata e consigliera metropolitana e comunale a Paderno Dugnano Daniela Caputo e l’ex deputato e veterinario Paolo Cova. I Cinque stelle, intanto, hanno selezionato i candidati consiglieri attraverso le regionarie. Ma alcuni nomi sono già emersi. Per la provincia di Milano non è passato inosservato l’ottimo risultato riportato da Nicola Di Marco, che sarebbe candidato insieme a Gregorio Mammì, Federica Casalino e Veronica Iannone ma la lista ufficiale sarà nota tra qualche ora.

Il Terzo Polo invece sembra convinto – forte dai risultati delle ultime politiche – di raccogliere i voti dei dissidenti del centrodestra. Non a caso hanno puntato su un altro nome noto a livello nazionale: l’ex deputata di Italia Viva Lisa Noja che guiderà la lista a Milano. Inoltre la Moratti ha avuto per giorni un intenso dialogo con il Comitato Nord costituito da tre consiglieri regionali lombardi della Lega, Roberto Mura, Federico Lena ed Antonello Formenti, che hanno deciso di lasciare il gruppo Lega-Salvini premier.

I dissidenti guidati da Umberto Bossi in un primo momento hanno annunciato di volersi staccare dall’uscente Fontana e dare il proprio appoggio alla Moratti. Poi c’è stato un ripensamento, e il senatur in persona ha annunciato di voler appoggiare Fontana. Ma era troppo tardi, il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha detto “No”. Un’occasione sprecata secondo Bossi.

Dal canto suo la Moratti fa sapere che “il dialogo con il Comitato Nord è ancora aperto, nella Lega ci sono malesseri che credo abbiano anche una valenza politica che va capita”. E l’uscente Fontana? Crede che i Lombardi lo confermeranno. Accanto all’uscente Governatore c’è anche la lista civica “Lombardia ideale”, il movimento nato e cresciuto in questi cinque anni che ha aggregato via via oltre 300 amministratori locali, imprenditori, professionisti, esponenti di associazioni. In queste ore i tre candidati stanno aggiustando il tiro. Con le ultime valutazioni (e limature) per chiudere le lista entro la scadenza del termine per la presentazione fissato per domani.

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