Manovra a tenaglia dei due Mattei su Conte. I leader di Lega e Italia Viva condividono l’odio per l’avvocato. La sua popolarità ha offuscato la loro

SALVINI RENZI
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La strategia che si sta delineando in queste ore comincia ad assumere connotati ben precisi e stringenti: i due Mattei, e cioè Matteo Salvini e Matteo Renzi, stanno muovendo a tenaglia per accerchiare il “professor Conte”, dicitura con la quale pare che il leader toscano abbia salvato il nominativo dell’attuale premier nella rubrica del suo smartphone. C’è da dire che è dalla caduta del governo gialloverde che i due sono entrati in sintonia. C’è qualcuno che ha addirittura spiegato la fine di quel governo con l’azione scriteriata di Salvini che provocò la crisi perdendo tutto in pochi giorni, come una parte di un piano che già allora prevedeva un possibile governo di centrodestra con Renzi.

In effetti non si è mai capito come sia stato possibile che Salvini abbia commesso un errore così sciocco di credere che il presidente Mattarella gli avrebbe concesso le elezioni e il leader padano non è certo uno sprovveduto. Quella fu una crisi incomprensibile che non si riesce proprio a inquadrare se non in una ottica di un “piano B” con Renzi se le cose fossero – come poi è effettivamente accaduto – andate male. E a ben guardare tra i due Mattei c’è molta più affinità politica di quanto si immagini. Anzi, si può dire che Renzi sia stato la vera quinta colonna del centrodestra in Italia. Renzi infatti – come direbbe Antonio Di Pietro – non c’azzecca niente con la sinistra.

Basta pensare che l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che ha scardinato i diritti acquisiti in decenni di dure lotte è un suo frutto. Come un suo frutto è il tentativo presidenzialista di abolire il Senato, un progetto caro alla destra di tutti i tempi. Ed è vergognoso che una sindacalista come Teresa Bellanova, ex ministra, si sia aggregata a tale compagine, come lo è per Gennaro Migliore, fisico napoletano e leader del movimento di estrema sinistra della Pantera che per sete di potere è finito a destra. E ricordiamo un’altra cosa: fu la democristiana Rosy Bindi che inferse un durissimo colpo alla Sanità pubblica con l’introduzione scellerata dell’Intra moenia.

Quindi la sinistra trasformista è più pericolosa della destra reale. Detto questo sembra che l’unico obiettivo del nuovo tandem sia solo quello di liberarsi di Conte. E i motivi sono essenzialmente gli stessi: con Conte hanno dovuto assistere ad un professore sconosciuto che non solo si è rivelato un politico, ma gli ha pure sfilato il potere. Questo due presuntuosi come i Mattei non lo potevano e non lo possono permettere. Da qui l’odio atavico che nutrono contro di lui. Infatti Lega e Iv parlano di tutti per il reincarico tranne che di Conte. E Renzi è arrivato ad offrire a Luigi Di Maio di fare il premier, tipica mossa del cavallo che mette in scacco sia Conte che il Pd contemporaneamente.

Premesso che Di Maio ha mostrato in questi anni di essere cresciuto molto come ministro e quindi può legittimamente ambire al premierato, si tratta di una manovra per destabilizzare la maggioranza e mettere contro Pd e M5S. E questo in un momento drammatico dell’Italia alle prese con la pandemia e il piano vaccini che ritarda. Questo dà il senso di quanto questi signori tengano al proprio popolo.