Manovra di spreco. Boeri tira le orecchie a Renzi: “Non c’è alcun investimento sui giovani”

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A Tito Boeri la manovra non piace granché. “Con il provvedimento sulla quattordicesima a tutti sprechiamo tante risorse”, ha spiegato il presidente dell’Inps in un’intervista video trasmessa nel corso del trentunesimo convegno dei giovani di Confindustria. “Dati alla mano”, ha aggiunto Boeri, “solo tre su dieci percettori di quattordicesima appartengono al 20 per cento più povero della popolazione e quasi il 30 per cento appartiene al 30 per cento più ricco della popolazione, quindi non è uno strumento che va a chi ha particolarmente bisogno”. Secondo l’economista, “questo dimostra che le risorse sono allocate male: c’erano altri modi per arrivare ai più poveri” come per esempio “considerare il reddito complessivo della famiglia, utilizzando i dati Isee che abbiamo già”.

Bocciate anche le misure previste per i giovani. “Questa legge di bilancio rientra nel solco delle leggi di stabilità degli ultimi 15 anni. Per il Paese – ha sottolineato ancora Boeri nel corso dell’intervista – è fondamentale tornare a crescere: negli ultimi vent’anni la povertà è aumentata soprattutto tra i giovani. I salari d’ingresso quando si entra sono molto bassi e negli ultimi 25 anni sono diminuiti di un altro 25 per cento, la disoccupazione è sotto gli occhi di tutti e poi ci sono molti giovani che vanno all’estero. Un Paese che smette di investire su di loro non ha grandi prospettive di crescita”, ha concluso il numero uno dell’istituto di previdenza sociale. Accuse respinte però dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “Boeri sbaglia”, ha replicato Poletti, perché la manovra “si basa su due grandi pilastri: crescita sviluppo impresa e innovazione”.