Marine Le Pen è di destra o sinistra? Qual è il suo partito, chi era suo padre e i suoi rapporti con Putin e Salvini

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Chi è Marine Le Pen, la leader di Rassemblement National che sfida Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali in Francia del 2022.

Marine Le Pen: formazione e carriera politica. Qual è il suo partito e chi era suo padre?

Marine Le Pen, all’anagrafe Marion Anne Perrine Le Pen, è nata il 5 agosto 1968 a Neuilly-sur-Seine. La politica francese, presidente del partito Rassemblement National dal 16 gennaio 2011, svolge il ruolo di deputata dell’Assemblea nazionale francese da 20 giugno 2017 mentre, tra il 2004 e il 2017, è stata europarlamentare.

La donna, terzogenita del politico Jean-Marie Le Pen, si è laureata in giurisprudenza e ha avviato la sua carriera politica nel 1986, unendosi al partito Front National fondato dal padre. Tra il 1998 e il 2004, per FN, è stata Consigliere regionale di Nord-Pas-de-Calais. Dal 2002, poi, è presidente di Generations Le Pen, un’associazione che si pone come obiettivo quello di promuovere iniziative e pensiero di Jean-Marie Le Pen tra i giovani.

Nel 2004, Le Pen si è candidata alla presidenza della regione Ile-de-France e ha ricevuto il 12,3% dei voti, diventando consigliere regionale. Successivamente, nel 2010, si è candidata alle elezioni regionali francesi del 2010 alla presidenza della regione Nord-Pas-de-Calais.

In seguito alle dimissioni del padre il 16 gennaio 2011, la politica francese è stata eletta presidente del Front National con il 67,65% dei voti, trionfando su Buno Gollnisch.

Partecipazione alle elezioni presidenziali in Francia

Nel 2012, si è candidata per la prima volta alle elezioni presidenziali francesi, classificandosi in terza posizione dopo il socialista Hollande e il presidente uscente Sarkozy e non potendo accedere, quindi, al ballottaggio.

Alle presidenziali francesi, poi, si è ricandidata nel 2017, accedendo al secondo turno delle elezioni e sfidando Emmanuel Macron, dal quale è stata battuta. Nel 2018, ha cambiato il nome del partito del quale è presidente da Front National a Rassemblement National.

Infine, nel 2022, Marine Le Pen si è nuovamente candidata alle Elezioni presidenziali in Francia e, al primo turno di domenica 10 aprile, ha ottenuto il 23,41% dei voti, riconfermandosi seconda e accedendo al ballottaggio del 24 aprile. In questa circostanza, proprio come nel 2017, la politica sfiderà il presidente francese uscente Macron.

Marine Le Pen è di destra o di sinistra?

Il Front National (oggi Rassemblement National), istituito da Jean-Marie Le Pen nel 1972, è nato come un partito sovranista di estrema destra. L’anima del partito appare evidente nell’ideologia espressa dalla sua presidente.

In politica economica, ad esempio, Marine Le Pen è una fautrice del protezionismo inteso come alternativa al libero scambio e sostiene principi come il nazionalismo economico, la diversificazione energetica, la separazione tra banche d’investimento e banche al dettaglio. Si oppone, inoltre, alla privatizzazione dei servizi pubblici e della sicurezza sociale, alla globalizzazione oppure alla politica agricola comune. È una strenua sostenitrice, inoltre, dell’abolizione del Fondo Monetario Internazionale.

Sul tema dell’immigrazione, Le Pen è convinta che sia indispensabile introdurre una moratoria sull’immigrazione e che debba essere adottata una politica descritta come “il francese prima” quando si tratta di occupazione, alloggi e stato sociale. Ha più volte dichiarato, poi, che il concetto di cittadinanza non possa essere scisso da quello di nazionalità.

La candidata alle presidenziali francesi 2022 ha frequentemente ribadito la sua difesa dei valori della laicità. Nel 2013, poi, ha lottato contro la legge che ha esteso il matrimonio alle persone dello stesso sesso, manifestando l’intenzione di cambiare la misura legislativa qualora dovesse essere eletta.

Politica estera: i suoi rapporti con Putin e Salvini

In politica estera, invece, Marine Le Pen ha spesso espresso posizioni contrarie all’Unione Europea, all’euro e alla NATO. Un simile orientamento geopolitico è stato accolto con estremo favore dall’agenzia russa RIA Novosti che ne ha tessuto le lodi in un dispaccio pubblicato il 13 aprile 2011. In quella circostanza, la politica aveva dichiarato che se avesse vinto le elezioni presidenziali, la Francia avrebbe reso la Russia uno dei suoi partner privilegiati e sarebbe uscita dalla NATO.

Nel 2014, il Front National ha ricevuto da un finanziamento di nove milioni di euro da una banca ceco-russa che intrattiene stretti legami con il Cremlino. La banca, infatti, è gestita da un uomo d’affari che compone la cerchia più intima che gravita intorno al presidente russo Vladimir Putin.

Le Pen, infine, si è anche detta convinta che l’euro decadrà nel prossimo futuro e ha difeso il suo programma volto a decretare la fuoriuscita della Francia dalla moneta unica.

Sul versante italiano, in più di una circostanza, sono state evidenziate le affinità politiche che sussistono tra la presidente dell’ex FN e il leader della Lega Matteo Salvini. In questo contesto, in seguito alla qualificazione di Le Pen al secondo turno delle presidenziali francesi 2022, il segretario della Lega ha scritto su Twitter il seguente messaggio: “Molto bene Marine, siamo felici del tuo successo e orgogliosi del tuo lavoro, del tuo coraggio, delle tue idee e della tua amicizia”.