Mario Bozzoli, ultime notizie e storia dell’imprenditore scomparso di Marcheno

Mario Bozzoli
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Mario Bozzoli è un imprenditore originario di Brescia che da alcuni anni è scomparso e di lui si sono perse improvvisamente le tracce. Il processo continua per capire cosa sia successo all’uomo.

Mario Bozzoli, ultime notizie

Risulta ancora scomparso l’imprenditore Mario Bozzoli che è stato visto l’ultima volta  nella sua fabbrica di Marcheno l’8 ottobre 2015. Risulta ancora indagato il nipote Giacomo.

Il 27 aprile scorso è stato eseguito un esperimento giudiziale che però non sarà utilizzato come prova nel processo ma può solo dare delle indicazioni: in un forno della fonderia Gonzini di Provezze, Provaglio d’Iseo, è stato bruciato un maiale e dell’animale non sono rimaste tracce.

Secondo la Procura, Mario Bozzoli potrebbe essere stato gettato in un forno fusorio della fonderia di Marcheno gestita insieme alla famiglia. Tra le 19.14 e le 19.25 della sera dell’8 ottobre qualcosa potrebbe essere successo: in fonderia venne registrata una fumata anomala, della durata di tre minuti, che per la pubblica accusa potrebbe essere il momento in cui il corpo sarebbe stato gettato nel forno.

La storia dell’imprenditore scomparso di Marcheno

Mario Bozzoli è un imprenditore di Brescia, scomparso l’8 ottobre 2015 a 50 anni. Era il proprietario della fonderia di Marcheno insieme al fratello Adelio. L’uomo è sposato da 27 anni con Irene e insieme hanno avuto due figli, Giuseppe e Claudio, di 25 e 32 anni. Dopo la sua scomparsa, la fabbrica è stata dapprima messa sotto sequestro e poi venduta all’asta.

Mario Bozzoli è stato visto per l’ultima volta la sera dell’8 ottobre 2015 nella sua fonderia a Marcheno, in provincia di Brescia, intorno alle 19.13. L’uomo aveva telefonato alla moglie e a confermare la sua presenza sul luogo è arrivata durante il processo anche la testimonianza di uno dei suoi operai, che lo avrebbe visto alle 19.30 circa. Poco dopo il 50enne sarebbe entrato negli spogliatoi dell’azienda e di lui si sarebbero perse le tracce. Inizialmente gli indagati erano quattro, poi a processo è finito solo il nipote Giacomo Bozzoli, con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere.

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