Mariupol è sotto assedio. Oltre mille morti, 47 sono stati sepolti in una fossa comune. Il vice sindaco Orlov: “È in atto un genocidio”

Mariupol
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Le forze russe continuano a colpire Mariupol. La città ucraina, secondo quanto riferiscono le autorità locali, è sotto “continuo bombardamento dei russi”. Oltre 1.170 persone sono state uccise dall’inizio dell’offensiva, 47 sono state sepolte solo oggi in una fossa comune. A dirlo è il vice sindaco di Mariupol, Sergiy Orlov, aggiungendo che nelle città mancano acqua, riscaldamento, elettricità e gas.

Mariupol è bombardata continuamente dai russi. Nella città mancano acqua, elettricità e gas

I residenti, ha detto ancora il vice sindaco di Mariupol, sono costretti a bere neve e a bruciare legna da ardere. “Siamo al Medioevo”, ha aggiunto. “Putin vuole avere un’Ucraina senza ucraini”, ha denunciato ancora Orlov. “È puro genocidio. L’attacco condotto dalla Russia non è semplicemente infido, è un crimine di guerra. Ci stanno attaccando con aviazione, proiettili, lanciarazzi multipli”.

Il vice sindaco di Mariupol ha confermato, come era già emerso ieri (leggi l’articolo), che l’esercito russo ha bombardato il corridoio di evacuazione, minato la strada e messo un posto di blocco: su 200mila persone che cercano di partire, solo 2-3mila al giorno sono in grado di uscire a bordo di 21 autobus municipali.  Immagini diffuse su Twitter mostrano, inoltre, i danni subiti dall’ospedale pediatrico in seguito a un bombardamento.

https://twitter.com/armedforcesukr/status/1501570404187521026?s=21

Il vice sindaco di Mariupol ha detto che i russi bombardano deliberatamente i punti di raccolta

Orlov ha detto che i russi bombardano deliberatamente i punti di raccolta prendendo di mira quelli che cercano di uscire. I soldati sparano anche su auto private che cercano di sfuggire all’assedio. “Stanno sparando e bombardano il corridoio umanitario. Questa è la situazione”, ha accusato ancora il vice sindaco chiedendo un’immediata no-fly zone.

“La Russia continua a tenere in ostaggio oltre 400.000 persone a Mariupol, blocca gli aiuti umanitari e l’evacuazione. Continuano i bombardamenti indiscriminati. Quasi 3.000 neonati mancano di medicine e cibo. Invito il mondo ad agire! Costringa la Russia a fermare la sua barbara guerra contro civili e bambini!” ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.