Meloni fa la prima mossa. E il Centrodestra va in pezzi. Il nome di bandiera di FdI incassa 114 voti. E mette in riga l’aspirante king maker Salvini

Il nome di bandiera votato dal partito di Giorgia Meloni incassa 114 voti. E mette in riga l'aspirante king maker Salvini.

Un centrodestra a pezzi, con Matteo Salvini che indossa l’elmetto per la battaglia definitiva in Parlamento, contro gli avversari, immaginando la prova di forza sul nome della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Ma la vera guerra è in casa, con Giorgia Meloni che va per conto proprio, proponendo un candidato di bandiera, Guido Crosetto (leggi l’articolo). Così la leader di Fratelli d’Italia ha portato a casa almeno un successo parziale nello scontro interno.

CAMERA, CONSULTAZIONI PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INCARICATO

Salvini esce con le ossa rotte, pur pavoneggiandosi come il grande regista dell’elezione al Quirinale. In poche ore ha inanellato nuove figuracce, ribadendo le lacerazioni della coalizione. Dopo il ko alla Camera, nel tardo pomeriggio, è circolata la voce del pellegrinaggio del leader leghista fino all’abitazione di Cassese, giurista 86 anni, immaginato come una proposta condivisa. La notizia è stata poi smentita.

Resta agli atti l’ennesima situazione da dilettanti allo sbaraglio.Fratelli d’Italia ha approfittato del grande caos, girando il coltello nella piaga delle divisioni. E approfittando del vuoto di Forza Italia, in affanno dopo il ritiro di Silvio Berlusconi. Fin dalla mattinata era chiaro che sarebbe iniziato lo show-down. Guido Crosetto, ex deputato (si è dimesso per assumere la presidenza dell’Aiad, branca di Confindustria per l’areospazio) è stato indicato a inizio votazione come candidato di bandiera dal partito di Giorgia Meloni.

FRATELLI COLTELLI. Un blitz all’ultimo minuto per valutare il peso specifico di Fdi, ma soprattutto per lanciare il segnale di una visione diversa rispetto a Salvini, un’immagine ben lontana dalla narrazione di compattezza proposta nei comunicati ufficiali. Da Forza Italia trapela un messaggio di rottura totale: “Dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, il centrodestra così come lo conosciamo non esiste più”. E probabilmente questo sta avvenendo già durante il voto per il Colle.

Alla fine Crosetto, in tandem con Meloni, hanno portato a casa un risultato notevole con 114 preferenze, 41 in più rispetto al numero di grandi elettori del partito. Un’aggiunta che, stando ai rumors di Palazzo, sarebbe giunta proprio dalla Lega, dai parlamentari che si candidano al ruolo di franchi tiratori nelle prossime ore, di fronte alla prospettiva di votare Casellati. Il nodo della contesa nel centrodestra è la gestione salviniana delle trattative. Dopo aver presentato la rosa di nomi (leggi l’articolo), Carlo Nordio, Letizia Moratti e Marcello Pera, il leader della Lega ha lanciato nella mischia la candidatura di Casellati.

Una confusione che ha lasciato perplessi tutti, anche all’interno della Lega. Per questo motivo alcuni hanno voluto lanciare un messaggio al loro leader, spalmando i voti tra Giancarlo Giorgetti, che ha collezionato 19 voti, e Crosetto, che ha sfruttato i buoni rapporti con molti esponenti del Carroccio. Un avviso che sottolinea un altro aspetto: la presidente del Senato non gode di grande popolarità all’interno del suo stesso partito, Forza Italia.

Si vocifera che i rapporti con la capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini, non siano dei migliori, dopo che proprio la Casellati, nel 2018, le soffiò lo scranno più alto di Palazzo Madama dopo che lo stesso Salvini la bruciò, candidandola al buio, alla presidenza del Senato. Così i franchi tiratori si anniderebbero addirittura tra i forzisti. Cioè nello stesso partito della Casellati. A testimonianze del big bang del centrodestra che fu…

Seguici su Facebook, Instagram e Telegram