Messico distrutto dal terremoto. Numerosi gli edifici rasi al suolo. Oltre 200 le vittime, si scava tra le macerie

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Una capitale e un intero Paese sotto choc. Dopo il fortissimo terremoto di ieri, Città del Messico conta i morti, mentre i soccorsi ancora cercano disperatamente di salvare chi è rimasto sotto le macerie. Il bilancio della mega-scossa di magnitudo 7.1 è tragico, le vittime sono moltissime. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione civile, i morti sarebbero almeno 248, dei quali 117 a Città del Messico, 72 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 12 nello Stato del Messico, tre in quello di Guerrero e un altro in quello di Oaxaca.

Tra le vittime anche ventisei bambini travolti dalle macerie di una scuola franata. L’arcidiocesi della regione di Puebla ha invece riferito che undici persone, tra cui quattro bambini, sono morte all’interno della chiesa di Santiago Apostol crollata durante un battesimo. La United States Geological Survey, l’agenzia scientifica del governo Usa per il territorio, prevede che si potrebbe arrivare a mille morti. Nella capitale da venti milioni di persone sono crollati almeno quaranta edifici e cinquecento sono danneggiati. Molta paura anche a causa delle fughe di gas, per cui la polizia ha chiesto ai residenti di allontanarsi e di spegnere qualsiasi supporto.  Il sisma ha provocato anche una profonda crepa in una tribuna dello stadio Azteca della capitale, tra i più importanti dell’America Latina. C’è stato anche un crollo parziale della sede dell’Istituto Tecnologico di Monterrey, tra i principali atenei del paese, nell’esclusivo quartiere di Santa Fe. Mentre un ponte è crollato lungo l’autostrada tra Città del Messico e Acapulco. Quasi 4 milioni e 600mila tra case, negozi e altri edifici sono rimasti senza luce nella zona della capitale e negli stati di Guerrero, Morelos, Puebla, Oaxaca, e Tlaxcala. Il presidente, che si trovava in visita nello Stato di Oaxaca per visitare le zone colpite dal precente sisma,  è rientrato subito nella Capitale e ha convocato una seduta immediata del Comitato nazionale di emergenza. Città del Messico è al collasso. I mondiali di nuoto sarebbero dovuti cominciare il 30 settembre nella Capitale ma sono stati annullati  e adesso la Farnesina sta organizzando il ritorno degli atleti. Soltanto dodici giorni fa un altro sisma aveva colpito il paese facendo novantotto vittime.