Migranti, disgelo tra Italia e Austria: evitata (per ora) la chiusura del Brennero. E Juncker incontrerà Renzi

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“Finora abbiamo evitato la chiusura del Brennero. Questa è una decisione definitiva? No. Starà anche a noi evitare che l’Austria decida la chiusura”. Al termine dell’incontro con l’omologo austriaco Wolfang Sobotka, Angelino Alfano fa il punto sul sistema di controlli che Vienna sta mettendo a punto al confine con l’Italia per frenare i flussi migratori provenienti dal Nord Africa. “Il ministro austriaco ci ha detto che nessun muro sarà edificato. Ci saranno ancora attività preparatorie nel caso in cui un flusso straordinario dovesse arrivare in Austria. Ma l’Italia non si farà spaventare da un gabbiotto e dimostreremo che sono soldi sprecati”, ha detto il titolare del Viminale, specificando che “abbiamo chiesto più poliziotti, carabinieri, finanzieri e anche militari per un rafforzamento del controllo dei flussi e degli itinerari stradali e ferroviari che portano al Brennero”.

“Ovviamente abbiamo detto di no ai controlli della polizia austriaca sui treni che viaggiano sul nostro territorio nazionale – ha sottolineato ancora Alfano – abbiamo garantito noi più presidi di forze dell’ordine. Il ministro austriaco ha accolto il nostro ‘no’ come poteva accoglierlo”. Però “stabiliremo un contatto quotidiano tra prefetto Pinto e un uomo della polizia austriaca in modo che non nascano più equivoci sui numeri”.

La situazione, dunque, sembra ora più tranquilla. Ma anche da Bruxelles guardano alla vicenda tra Italia e Austria con notevole preoccupazione. Stamattina, infatti, la portavoce della Commissione, Mina Andreeva, ha annunciato in merito l’incontro tra Jean-Claude Juncker e Mattero Renzi il 5 maggio a Roma.”La Commissione europea segue tutti gli sviluppi in Europa che vanno contro la tabella di marcia per tornare” al normale funzionamento della libera circolazione nelllo spazio comunitario sancita dal trattato di Schengen e, in riferimento al progetto austriaco di una barriera al Brennero, “con grave preoccupazione. La Commissione valuterà qualsiasi misura decisa o annunciata dal governo austriaco secondo i criteri di necessità e proporzionalità”.