Sono 71 i migranti morti soffocati nel tir in Austria. Anche donne e bambini. Il New York Times accusa: l’Europa fa poco

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Sono 71 i morti per asfissia nel tir abbandonato in Austria in autostrada con a bordo profughi. Fra i cadaveri anche 8 donne e 4 bambini. Il mezzo è stato ritrovato giovedì, abbandonato lungo un’autostrada vicino al confine con la Slovacchia e l’Ungheria. Quattro presone sono state arrestate. Tra questi ci sono il proprietario del camion e due conducenti. Le vittime, secondo la ricostruzione delle autorità, erano morte già da un paio di giorni prima di essere scovate. Il camion si trovata parcheggiato nella corsia di emergenza, tra il lago Neusiedl e Parndorf, nell’est dell’Austria.

Tutto il mondo intanto inizia ad aprire gli occhi. E se oggi può sembrare persino assurdo, nulla esclude che tra dieci o venti anni i leader europei siano tutti processati per crimini contro l’umanità. Quell’umanità sfregiata dalle migliaia di morti (tremila solo dall’inizio di quest’anno) nelle traversate dei profughi nel Mediterraneo. Di questo scrive in un editoriale il New York Times, che a proposito della recente tragedia in Austria punta il dito contro l’Unione Europea. Colpevole, secondo il quotidiano Usa, di “non essere stata in grado di elaborare un buon sistema di quote” (e le responsabilità sono soprattutto di Gran Bretagna e Francia, che hanno fatto di tutto per fermare le persone alle frontiere) e di avere fatto poco per aiutare i due Paesi più in difficoltà: Grecia e Italia.

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di Gaetano Pedullà

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