Milleproroghe, il Governo pone la questione di fiducia. Domani il voto dell’Aula della Camera. L’opposizione abbandona i lavori della Commissione

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Il Governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge Milleproroghe. Ad annunciarlo, questa mattina, nell’Aula di Montecitorio, è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. Le dichiarazioni di voto sulla fiducia, ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, avranno inizio domani alle 8.30. Dalle 10.10 sono previste le votazioni, mentre l’ultima chiama è prevista alle 11.30. Il decreto deve essere convertito in legge entro il 29 febbraio, pena la decadenza.

“Ancora una volta siamo costretti a stigmatizzare l’atteggiamento prepotente della maggioranza che ieri sera ci ha indotto ad abbandonare i lavori in commissione” dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di opposizione in Commissione Bilancio, Andrea Mandelli (Forza Italia), Ylenja Lucaselli (Fratelli D’Italia) e Giuseppe Ercole Bellachioma (Lega).

“La loro litigiosità – aggiungono – e anche una certa impreparazione hanno portato alla presentazione di un nuovo pacchetto di emendamenti al Milleproroghe in fretta e furia, a un mese di distanza dalla scadenza dei termini fissata per il 18 gennaio, dopo i numerosi rinvii che hanno caratterizzato l’esame del provvedimento. Non solo, perché ci è stato anche chiesto di effettuare delle ‘votazioni lampo’, così che il testo potesse andare oggi in Aula. E’ un comportamento inaccettabile che critichiamo con forza perché lesivo dei diritti delle opposizioni e dei singoli parlamentari che non possono essere ridotti a meri esecutori dei desiderata di una maggioranza divisa su tutto e che fa procedere i lavori parlamentari a singhiozzo”.