C’era da scommetterci che le ambizioni americane sulla Groenlandia avrebbero fatto rumore, finendo nel mirino dell’ironia russa che non ha atteso per commentare la situazione che sta sconquassando l’occidente. A commentare le ipotesi di una possibile annessione dell’isola artica da parte degli Stati Uniti è stato Dmitri Medvedev, ex presidente della Federazione Russa e oggi vicepresidente del Consiglio di sicurezza, voce tra le più nazionaliste dell’apparato moscovita. Nel suo intervento, pubblicato su Telegram, Medvedev ha tracciato un paragone che punta dritto alla Casa Bianca: Donald Trump, secondo lui, “vuole diventare come Vladimir Putin”.
Per Medvedev, però, ogni accostamento tra Groenlandia e Ucraina è privo di fondamento. I due casi, sostiene, sono “profondamente diversi”. La Russia avrebbe infatti “riacquistato i propri territori” attraverso referendum e nel corso di quella che continua a definire “operazione militare speciale”, recuperando terre che “per secoli hanno fatto parte del Paese insieme alla loro popolazione”. Un contesto, ribadisce, che non può essere paragonato a quello statunitense.
Groenlandia, Medvedev ironizza: “Trump vuole diventare come Putin”
Diversa, secondo l’ex presidente russo, è la situazione della Groenlandia, che “non è mai stata direttamente legata agli Stati Uniti”, sebbene Washington abbia tentato più volte in passato di acquistarla. Da qui l’affondo politico: resta da capire, scrive Medvedev, “quale prezzo Donald Trump sia disposto a pagare” per raggiungere questo obiettivo e soprattutto se “gli sarà consentito farlo”.
Nel messaggio emerge anche una lettura personale delle ambizioni dell’ex presidente americano. Trump, afferma Medvedev, avrebbe un solo obiettivo: lasciare un segno indelebile nella storia. “Vuole restare per sempre nelle pagine dei libri” e “diventare come il presidente russo Vladimir Putin” per la portata storica delle sue azioni. Un’ambizione che, conclude con sarcasmo, sarebbe accompagnata dalla fretta: “Il suo tempo scorre inesorabilmente. È il momento di scrivere il proprio nome a lettere d’oro nella storia”.