Modena, Salvini soffia sul fuoco e rilancia il ritiro della cittadinanza. Ma dopo la diversa posizione di Piantedosi arriva pure quella di Tajani

Per Piantedosi l'attentatore di Modena non era un terrorista radicalizzato, ma un "caso di disagio psichiatrico". E sulla cittadinanza, Tajani risponde: "E' italiano..."

Modena, Salvini soffia sul fuoco e rilancia il ritiro della cittadinanza. Ma dopo la diversa posizione di Piantedosi arriva pure quella di Tajani

Capitalizzare dalla tragedia, massimizzando il consenso, fomentando l’odio. È l’esercizio al quale si è dedicato il vice-premier Matteo Salvini (e tutta la Lega dietro a lui) nell’intera giornata di ieri, trascorsa a fare campagna social sulla strage di Modena. Oggetto degli strali, l’attentatore 31enne Salim El Koudri, che sabato ha lanciato la sua auto sulla folla, ferendo sette passanti.

Il post di Salvini contro la cittadinanza

“Italianissimo, laureato e perfettamente integrato, non vi pare? Chissà se qualcuno tenterà ancora di minimizzare l’attentato di Modena. Vediamo se tivù e stampa di sinistra censureranno anche queste parole d’amore…”, ha postato Salvini in mattinata, “Avanti con la proposta di legge della Lega per revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati”.

Ad accompagnare il post, una card con le mail deliranti inviate il 27 aprile 2021 da El Koudri alla propria università, nelle quali inveiva perché l’ateneo doveva trovargli lavoro: “Bastardi cristiani di merda, vi brucio Gesù Cristo. Datemi un lavoro”, riporta nel post Salvini, che però evita di scrivere che lo stesso El Kaudri pochi minuti dopo quella mail, ne aveva mandata un’altra di scuse “per la mia maleducazione”.

La versione di Piantedosi: “Forte disagio psichiatrico”

Ma, soprattutto, Salvini non ha riportato le parole del collega di governo, Matteo Piantedosi, per il quale l’uomo avrebbe agito “a causa di un forte disagio psichico”. “Al momento il fatto sembra collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico che, tuttavia, non cambia la tragicità degli effetti. Ad oggi è evidente questa condizione personale di carattere psichiatrico”, aveva chiarito il ministro degli interni in mattinata.

E poco o nulla è importato a Salvini, se il 31enne di origini marocchine è italianissimo, con cittadinanza italiana dall’età di 14 anni, come ha ricordato la sindaca del suo comune di residenza, Ravarino, Maurizia Rebecchi: “Ha frequentato la scuola primaria in paese e gli insegnanti ci hanno fatto sapere che aveva ottimo profitto, era un uno studente modello”.

Lo scontro con Tajani

Per Salvini in casi come questi, bisogna revocare la cittadinanza italiana. “Ci stiamo lavorando da un anno e mezzo con una proposta di legge, al di là di quello che è successo a Modena, è evidente il fatto che ci siano problemi di integrazione, baby gang, maranza, reati, nella stragrande maggioranza dei casi sono persone per bene, ma nei casi di chi delinque devo poter intervenire con la revoca del permesso di soggiorno o della cittadinanza. La cittadinanza deve avere lo stesso principio della patente a punti”, ha sottolineato.

Su questo gli ha risposto un altro collega di governo, Antonio Tajani, con un lapidario “Ma è cittadino italiano…”, giusto per dimostrare quanto frammentata sia la maggioranza. Praticamente già in campagna elettorale…

Ieri El Koudri, che risponde delle accuse di strage e lesioni aggravate, è comparso davanti ai pm e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oggi per il 31enne è prevista l’udienza di convalida davanti al Gip. “Siamo collaborativi, ma non so se domani (oggi, ndr) sarà in grado di fare ragionamenti”, ha spiega il suo difensore, Fausto Gianelli. “Le risposte che oggi mi ha fornito nel nostro incontro in carcere non hanno nessuna logica o coerenza”.

L’avvocato: “Ha chiesto una bibbia, ma non è né islamico né cattolico”

“El Koudri non è un credente, né islamista, né islamico. Non ha contatti con nessuna rete. Non hanno trovato al momento nessun video, nulla che possa far pensare a emulazione di un gesto terroristico. Né ad una motivazione politica”, ha continuato il legale, “Mi ha chiesto di avere qualche libro da leggere e la Bibbia”, h aggiunto il legale, “una domanda un po’ singolare, perché non è un musulmano credente, lo sapevamo, non frequenta la moschea, non fa il Ramadan, ma neppure un praticante cattolico”.

Il 31enne non è stato in grado di spiegare le motivazioni della strage: “Non ha un perché, non ha una ragione e sembra ricordare cose che ha fatto un altro”, ha detto ancora Giannelli, “Mi ha detto: ‘io quel giorno sono uscito pensando di morire’, non di uccidere e neanche di uccidermi, di morire”.

Cinque feriti ancora ricoverati, due in gravi condizioni

Per quanto riguarda i feriti, al momento sono ancora cinque le persone ricoverate tra gli ospedali di Modena e Bologna. La più grave è una donna di 55 anni, residente nel Modenese, ancora in pericolo di vita. Migliorano invece le condizioni del marito.

Infine oggi il Parlamento europeo discuterà in plenaria – su proposta di Fratelli d’Italia-ECR – su “L’attacco contro i cittadini a Modena: proteggere gli spazi pubblici e prevenire la violenza nell’Ue”. L’assemblea ha invece respinto l’originaria richiesta di Lega e Patrioti che avevano chiesto un dibattito sulla necessità che “gli Stati membri intensifichino le azioni di contrasto all’islamismo interno e inaspriscano i criteri per la concessione della cittadinanza”.