Molise, un bando ad personam per il capo ufficio stampa della Regione. Ma il governatore minimizza: “Così conteniamo la spesa”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Nello Mucci

Sembra proprio uno di quei bandi disegnati ad hoc quello per individuare il responsabile dell’ufficio stampa del servizio di gabinetto del Presidente e degli affari istituzionali della regione Molise. Una selezione che sbatte l’ennesima porta in faccia ai tanti giornalisti che operano in Regione senza alcuna tutela professionale e, per i più fortunati, con un contratto da precari. La regione Molise, più che un giornalista di professione, ha scelto di affidarsi a un ex dipendente delle comunità montane che verrà distaccato agli uffici della Giunta per un periodo di tempo non precisato. L’importante è che sia iscritto all’ordine dei giornalisti. L’avviso, poi, non fa alcun riferimento a qualità professionali e criteri di valutazione. Una figura che verrà inquadrata come funzionario di categoria D-amministrativo contabile. In barba ad ogni regola che prevede l’inquadramento all’Inpgi, l’istituto previdenziale della categoria. Ecco perché l’Assostampa Molise ha alzato il tiro sospettando che alla fine “agli uffici possa pervenire una sola domanda”. Sarebbe quindi un vero e proprio bando ad personam.

A stretto giro è arrivata anche la risposta del presidente della regione Molise, Paolo di Laura Frattura, che parla di scelta finalizzata a una razionalizzazione dei costi. “La scelta, sempre rispondente ai criteri della massima trasparenza, ricadrà tra le professionalità interne della Regione, così da conseguire l’obiettivo del contenimento dei costi, senza privare di un servizio l’Amministrazione e, tramite essa, i cittadini”. Ma sui dubbi sollevati circa i criteri di valutazione e l’inquadramento professionale nessun chiarimento è arrivato.