Il monitoraggio settimanale dell’Iss: l’incidenza continua ad aumentare. Ora è a 98 casi ogni 100mila abitanti. L’indice Rt stabile all’1,21%. Tutte le regioni a rischio moderato

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L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 98 per 100mila abitanti rispetto a 78 per 100mila abitanti precedente (leggi l’articolo). E’ quanto emerge dai dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel periodo 27 ottobre–9 novembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,21, stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. E’ invece in leggera diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 5,3%% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 18 novembre) rispetto al 4,4% (rilevazione a 11 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, sempre secondo quanto riferisce il monitoraggio settimanale dell’Iss, sale al 7,1% (rilevazione al 18 novembre) contro il 6,1% al 11 ottobre. Tutte le 21 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, una Regione è ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il DM del 20 aprile 2020, 11 Regioni/PPAA riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.773 contro 11.001 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti, si legge ancora nel monitoraggio, è stabile (34%). E’ in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro 48%). Aumenta invece la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21% contro 18%).

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