Nel totosindaco della Capitale spunta l’autoidentikit. La Chirico suggerisce a Salvini il profilo perfetto. Che sembra il suo

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Alle elezioni comunali di Roma manca quasi un anno ma la Capitale è la Capitale e va individuato per tempo un candidato all’altezza. E se Virginia Raggi ha spiazzato un po’ tutti scoprendo le carte con largo anticipo, a settembre la decisione non sarà più procrastinabile per nessuno. Il centrosinistra ambisce ad una figura di grande esperienza e respiro internazionale: Enrico Letta, David Sassoli, Paolo Gentiloni (hanno tutti però declinato), le suggestioni circolate in queste ore, per intenderci. E a destra, che “alto profilo” hanno in mente? Chiaro che se fosse Giorgia Meloni non vi sarebbe scampo per nessuno, ma con un partito e una leadership in costante crescita, ha ben altri orizzonti. Fermo restando il suo amore incondizionato per la città e la giusta rivendicazione di una nome quantomeno a lei gradito.

Non la pensa evidentemente così la giornalista e neo imprenditrice (ha da poco intrapreso la strada di businesswoman – definizione sua – dando vita ad una società che organizza eventi e convegni) Annalisa Chirico che dalle pagine del Foglio ha lanciato l’identikit della candidata perfetta che avrebbe in mente Matteo Salvini, al quale – secondo il suo parere – dovrebbe spettare la scelta “anche a costo di litigare con la Meloni”: donna, under 40, professionista dell’impresa, della cultura e del giornalismo”. Scartati, dunque la deputata romana Barbara Saltamartini e il manager Flavio Cattaneo, al Capitano non resta che “una pazza idea”. E così sia, chiosa la Chirico. Qui siamo oltre l’autocandidatura, siamo all’autoidentikit.