Nell’era delle vendite online i saldi sono sempre più archeologia. Gli sconti scattano domani in tutt’Italia, ma le previsioni annunciano un flop

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Nessuna grande aspettativa sul rilancio dei consumi: i saldi invernali non avranno un grande impatto sul tessuto economico italiano. Anzi, nell’anno di grazia 2017, confermeranno di un essere un retaggio del passato: un laccio che costringe i negozianti a cercare strade alternative per offrire sconti ai clienti prima del periodo imposto dalla legge. Difficile rivedere scene di code davanti ai negozi, come avveniva in passato.

Il Codacons, una delle associazioni dei consumatori che da tempo chiede l’abolizione dei saldi in favore della liberalizzazione, ha messo in evidenza la riduzione del fascino dei maxi sconti: “Se nel 2007 il giro d’affari dei saldi invernali ha toccato i 6,5 miliardi di euro, nel 2017 non supererà quota 4,2 miliardi, con una riduzione del 35,3% in 10 anni. E una perdita secca in termini monetari di 2,3 miliardi di euro”.

E non è certo una sorpresa: oggi le vendite online rappresentano un concorrente in crescita per i commercianti tradizionali. Tanto per fare un esempio in Italia è scoppiata la moda del Black Friday, assestando un duro colpo ai vincoli normativi ancora presenti in Italia. “I saldi servono oramai a poco o nulla, perché nel tempo è cambiata la società e le abitudini dei consumatori hanno subito sensibili modifiche”, ha affermato il presidente Carlo Rienzi.

Anche la Federconsumatori descrive un quadro tutt’altro che positivo: “Solo il 39% delle famiglie si prepara ad effettuare acquisti approfittando dei saldi. Il dato maggiormente rilevante è la forte differenziazione della propensione all’acquisto e dell’entità della spesa tra Nord e Centro-Sud. Così come avvenuto per i regali di Natale, anche per i saldi vi è un andamento decisamente più sobrio e contenuto al Sud”. Nel dettaglio le stime dell’associazione prevedono una spesa media delle famiglie di 179,92 euro. “Tali dati lasciano trasparire la situazione di forte disagio che molte famiglie stanno vivendo, a cui si aggiunge un atteggiamento di cautela”, chiosa la Federconsumatori.