Nervi ancora tesi in Medioriente

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dalla Redazione

Torna a salire la tensione in Medioriente. Isreale e Hamas non hanno trovato l’accordo per il prolungamento della tregua umanitaria di 72 cominciata martedì e che terminerà domani mattina. Tel Aviv ieri si era detta disposta a prolungare il cessate il fuoco senza condizioni. “Israele non vede alcun problema al prolungamento del cessate il fuoco senza condizioni” aveva detto un responsabile del governo israeliano. Secca la replica da parte di Abou Marzuk, numero 2 di Hamas, che partecipa ai negoziati indiretti con Israele al Cairo: “Non c’e’ accordo per prolungare il cessate il fuoco”.

Ma le trattative in Egitto non vanno come dovrebbero. I media hanno infatti confermato che al Cairo si registrano divergenze riguardanti il disamro di Hamas e delle altre fazioni palestinesi. Mussa Abu Marzuk, numero 2 dell’Ufficio politico di Hamas, avrebbe detto che il disarmo è “impossibile” in quanto “l’esercito della resistenza” è la “sola garanzia” per qualsiasi accordo. Anche “responsabili egiziani” citati dal sito israeliano Ynet confermano che la delegazione israeliana ha insistito sulla smilitarizzazione. Le fonti rivelano che i mediatori egiziani hanno provato a persuadere gli israeliani a lasciar cadere la questione accettando il resto delle richieste palestinesi.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA