Nessun aumento delle tasse. E più soldi in busta paga. Il Presidente del Consiglio rassicura sulla Manovra. Scatti per gli stipendi tagliando il cuneo fiscale

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Nessun aumento delle imposte, nessun taglio su scuola e sanità, e con il taglio del cuneo fiscale 40 euro in più in busta paga per i lavoratori. Lo ha assicurato ieri il premier Giuseppe Conte mentre le opposizioni, dalla Lega a Forza Italia, fino a Fratelli d’Italia, si stanno scatenando per presentare il Governo impegnato nella Manovra come quello delle tasse, quello che vuole infliggere l’ennesima stangata a cittadini e imprese.

“Dobbiamo impegnarci con la massima determinazione a realizzare un Paese più giusto, più solidale – ha affermato il Presidente del Consiglio nel suo intervento dalla Loggia della Basilica Inferiore ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per San Francesco – e questo significa per esempio che chi ha meno possa avere diritto ad asili nido gratuiti, un’Italia in cui chi lavora deve poter avere qualcosa in più in busta paga per dare un senso a quell’abbraccio che la nostra Costituzione prevede tra i principi di dignità e del lavoro. Un Paese più giusto – ha proseguito – è quello in cui i contribuenti onesti pagano di meno grazie anche alle risorse recuperate dall’evasione fiscale. Ma un Paese più giusto e solidale è quello in cui non si tagliano risorse né alla scuola né alla ricerca né alla sanità, anzi si cercano di potenziare questi servizi”. Parole a cui ha fatto poi seguito una precisazione da Palazzo Chigi, specificando che il taglio del cuneo fiscale a cui sta lavorando l’Esecutivo “conduce ad un beneficio medio di 40 euro mensili in busta paga per i lavoratori”.

Il premier ha anche promesso interventi a favore di chi è in maggiore difficoltà, dei senzatetto e dei disabili. Conte ha così annunciato che, dopo il Reddito di cittadinanza, insieme all’Inps il Governo ha messo a punto un progetto per aiutare in sei città 50mila clochard che avrebbero diritto al Reddito ma che non ne stanno usufruendo. Maggiore attenzione è poi stata assicurata per gli studenti disabili e sul mantenimento di una sanità efficiente. Molto dipenderà dalle somme che Palazzo Chigi riuscirà a recuperare con la lotta all’evasione fiscale. Un fronte su cui, intervenendo a Radio Cusano Campus, il viceministro dell’economia Laura Castelli ha dichiarato di ritenere possibile il recupero di sette miliardi di euro e forse anche di più. “L’impegno è utilizzare le maggiori risorse per ridurre il cuneo fiscale – ha affermato l’esponente pentastellata – e a Cottarelli dico che è pieno di grafici che dimostrano quello che sto dicendo”.

La Castelli, oltre a ribadire l’importanza di ridurre sempre di più i pagamenti in contanti, ha poi parlato della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia. “Per noi l’Iva non si aumenta. – ha assicurato – e non va aumentata per molte ragioni, soprattutto perché questo Governo nasce innanzitutto per sterilizzare le clausole di salvaguardia”. Infine un colpo alla Lega di Matteo Salvini: “Anche col vecchio governo era in programma la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, ma il vecchio alleato era impaurito di fare una Manovra con noi e ha fatto quello che ha fatto. Non dicevano cosa volevano fare, non tiravano fuori i loro progetti, i confronti sulla preparazione della Manovra cominciavano a diventare complicati. In questa Nadef ci sono 50 miliardi di investimenti per la riconversione economica del Paese”. Niente nuove tasse dunque e in prospettiva portafogli un po’ più gonfi.