Non disturbare il Renzi che dorme. Non bastavano Lillo e Greg. Ora pure Francesca Fornario e Luca Mercalli lasciano la “nuova” Rai

dalla Redazione
Tv e Media

Dopo Lillo e Greg, Bianca Berlinguer e il caso di ieri di Francesca Fornario, ora scoppia un nuovo caso in Rai. In un’intervista rilasciata a L’Espresso, a parlare è il metereologo Luca Mercalli. Il suo programma, Scala Mercalli, non andrà più in onda. Peraltro il suo programma era già finito nelle mire del Pd, dopo che in una puntata Mercalli aveva lasciato spazio ai No Tav. Impossibile per il senatore Pd Stefano Esposito che è arrivato a presentare un’interrogazione in commissione Vigilanza Rai contro i “22 minuti di propaganda ai No Tav” della trasmissione. “Se quell’interrogazione ha pesato sulla decisione di cancellare il programma? Penso proprio di sì”, dice sempre Mercalli. Che poi sottolinea di aver “sempre creduto fortissimamente nel servizio pubblico. Ci lavoro da 20 anni. Gli spettatori mi conoscono dal 2003, da Che tempo che fa con Fazio, ma collaboravo già da prima. Oggi faccio sempre più fatica a riconoscermi in questa Rai”.

Appena ieri, come detto, era stata la giornalista satirica Francesca Fornario a denunciare con un post sul suo profilo facebook, le nuove consegne arrivate nella redazione del suo programma, Mamma non Mamma, in onda su Radio Due. “Ricapitolando – ha scritto l’autrice – niente battute su Matteo Renzi, niente politica, niente satira, niente personaggi, niente imitazioni, niente copioni, niente scenette qualunque cosa siano, niente comicità e che altro… ah, niente battute sul fatto che non si può dire comunista. Quel che resta – il mio imbarazzo e il bene che ci vogliamo io e Federica Cifola – va in onda ogni sabato e domenica in diretta su Radio2, dalle 18 alle 19.30″. La denuncia della Fornario aveva scatenato le polemiche e alla fine la giornalista satirica ha deciso di abbandonare la sua trasmissione.

Appena il giorno prima, tra l’altro, era stato cancellato, sempre dai palinsesti di Radio Due,  Seiunozero, il programma di Lillo e Greg. Il motivo? Secondo Carlo Conti ci vuole un nuovo modo di intendere la musica e la radio. Peccato quello di Lillo e Greg fosse un programma di clamoroso successo, in onda da ben 14 anni. Stesso discorso ora per Mercalli che, parlando di temi ambientali, riusciva ad avere in media un milione di telespettatori. Ma si vede che non è questo quel che conta.