Non solo Lombardia e Veneto. Nell’altro referendum del weekend i cittadini di Corigliano e Rossano dicono sì alla fusione. Sarà la terza città della Calabria per dimensioni

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L’altro referendum, dall’altra parte d’Italia rispetto a Lombardia e Veneto, ha lanciato la nascita di una nuova città, Corigliano-Rossano, che potrebbe diventare la terza città per dimensioni in Calabria. A deciderlo sono stati il 32,97% degli elettori, 12.605 cittadini dei due Comuni che hanno detto sì alla fusione sotto un unico campanile. Molto significativa l’analisi del flusso elettorale, con la stragrande maggioranza degli aventi diritto che si è recata ai seggi solo nel pomeriggio e sera. Tra i due centri, oggi rispettivamente sesta e settima città per dimensioni in Calabria, esiste infatti una storica rivalità. L’accorpamento getta però le basi per un rafforzamento amministrativo ed economico, con nuove prospettive per l’intera area della Sibaritide. “Il risultato – ha detto il sindaco di Rossano, Stefano Mascaro schierato per il Sì – conferma che la stragrande maggioranza dei concittadini aveva ed ha voglia di costruire insieme il futuro della città unica e fondare su di essa nuove prospettive per il territorio. Era invece nettamente schierato per i no il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci.