Il nuovo libro dei sogni di Berlusconi sembra quello del ’94. No alla patrimoniale e taglio delle tasse. Il Cav spaccia per nuovo tutto ciò che non riuscì a fare da premier

SILVIO BERLUSCONI
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Silvio Berlusconi, passato il periodo di finestra processuale che come spesso capita per le coincidenze del destino è stato sincrono con il suo “post Covid”, è pienamente risorto – e di questo ci compiacciamo tutti – e così si è dato ad “intervista selvaggia” in cui ha esternato su tutto e tutti. Dalla sua villa ha snocciolato quindi tutta una serie di problemi e questioni che – a suo dire – sono ancora irrisolte dopo decenni e decenni.

Intanto una considerazione è d’uopo: visto che Berlusconi è “sceso in campo” nel 1994 e siamo nel 2021, sono ben 27 anni che il suo partito-azienda, Forza Italia, è in Parlamento. Ebbene visto che parla – ad esempio – di lotta alla burocrazia, loro nel frattempo che hanno fatto? Si sono girati i pollici? O tutto il tempo è stato impegnato nel tentativo di evitare processi tramite cavilli e impedimenti se non quando con le famose leggi ad personam? La lotta alla burocrazia in Forza Italia ha prodotto ministri tipo Brunetta che volevano sfondare il mondo ed hanno invece prodotto il classico ed inutile topolino.

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E il ministro Mara Carfagna cosa sta facendo per il Sud? Tante chiacchiere, ma un bel niente di fatto visto che la burocrazia pubblica non solo è sempre lì, ma si è addirittura rafforzata negli anni. Ed ancora, perché Berlusconi non parla dei 124 voli privati blu – anche per vacanza – della forzista presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati sul Falcon 900 dello Stato italiano, cioè di noi tutti? Odiosi privilegi mentre la gente non arriva a fine mese e si muove accalcata sui bus e sulle metro con il rischio di contagiarsi, mentre la Casellati risponde alle critiche che lei c’aveva paura del virus. Ma va? E gli altri invece tutti fessi?

Poi Berlusconi ci parla del Monza che “ha sfiorato la serie A” (e chi se ne frega) e dei problemi di geopolitica con la Cina (e chi se ne frega bis). E ci dice anche che lui sta con Israele e anche qui il chissene potrebbe essere anche di routine, ma su una cosa ha le idee chiare: Mario Draghi è il migliore dei mondi possibili (e certo è amico suo). Mr. Bce – secondo l’ex cavaliere – ha ottimi rapporti con Bruxelles e questo non è detto che sia una buona cosa in sé, come lui la intende. Insomma il solito Silvio che dopo aver messo paura al suo popolo è tornato sereno e guarito a farci la ramanzina sul mondo.