Il muro tedesco non basta a fermare Unicredit. L’opposizione del governo tedesco alla scalata italiana su Commerzbank si scontra con l’avanzata dell’istituto guidato da Andrea Orcel. A oggi si è già assicurato più del 39% del capitale e nel giorno di chiusura del primo round dell’Ops le adesioni sono salite al 12,41%, in crescita rispetto all’11,91% di ieri. Un dato parziale, considerando che parliamo di cifre aggiornate alle 14, mentre quelle finali verranno comunicato solamente venerdì.
Si ripartirà con i tempi supplementari dal 20 giugno e fino al 3 luglio: chi non ha aderito può farlo e consegnare le azioni, con i dati definitivi attesi l’8 luglio. Unicredit già possedeva il 26,77% di azioni della seconda banca tedesca e così raggiunge il 39,18%: considerando anche gli altri strumenti finanziari, l’esposizione potenziale complessiva è del 55,6%.
Il governo tedesco si oppone, ma gli analisti promuovono l’offerta di Unicredit
Il governo federale tedesco, intanto, ha respinto l’offerta pubblica di scambio di Unicredit: l’Agenzia delle Finanze tedesca, che gestisce la partecipazione statale in Commerzbank, ha comunicato la risposta negativa. La Germania, ricordiamo, è il secondo azionista della banca con il 12% di quote. Per Berlino, l’accettazione dell’offerta era già ritenuta “economicamente fuori discussione” in quanto “non prevede un premio adeguato rispetto all’attuale quotazione del titolo Commerzbank”.
Il comitato direttivo interministeriale del Fondo di stabilizzazione dei mercati finanziari sostiene che la strategia d’indipendenza di Commerz non possa essere messa in discussione e per questo “respinge l’approccio aggressivo di Unicredit”. Per Berlino la banca svolge un ruolo “chiave nel finanziamento dell’economia tedesca” e del tessuto delle piccole e medie imprese, oltre a essere un “importante datore di lavoro e un pilastro essenziale della piazza finanziaria di Francoforte”. Preoccupa, inoltre, il rischio di una riduzione della rete internazionale della banca tedesca.
Intanto, però, cresce il premio dell’Ops di Unicredit, che va oltre il 3% calcolando l’andamento in Borsa dei due titoli. Unicredit scambia a 77,7 euro e il valore corrente dell’offerta sulle azioni di Commerzbank è di 37,68 euro, mentre le azioni dell’istituto tedesco sono pari a 36,16 euro. Quindi, ai valori correnti, l’Ops – prevedendo un concambio di 0,485 azioni – valorizzerebbe la banca tedesca con un premio implicito di oltre il 3%. Complice anche la promozione di BofA che ha alzato il target price a 100 euro, facendo salire il titolo di Unicredit del 4,17%: a fine seduta Gae Aulenti è stata maglia rosa a Milano, trascinando il Ftse Mib su un nuovo record a 52.432 punti, i massimi da sempre.