Obbligo pannelli solari UE: cosa significa e cosa prevede il programma RePowerEu

Obbligo pannelli solari UE: cosa significa e cosa prevede il programma RePowerEu per realizzare l’indipendenza energetica dalla Russia?

Obbligo pannelli solari UE: cosa significa e cosa prevede il programma RePowerEu ideato per realizzare l’indipendenza energetica dalla Russia?

Obbligo pannelli solari UE: cosa significa e cosa prevede il programma RePowerEu

Obbligo pannelli solari UE: l’annuncio di Ursula von der Leyen

La Commissione europea ha presentato il cosiddetto piano energetico RePowerUE. I punti fondamentali del programma che ha come obiettivo quello di accelerare la fine della dipendenza energetica dell’Unione Europea dalla Russia e dai carburanti fossili più in generale possono essere riassunti nel seguente modo:

  • Risparmio energetico;
  • Diversificazione degli approvvigionamenti;
  • Accelerazione della transizione verso le fonti rinnovabili.

In questo contesto, si inseriscono misure ambiziose che riguardano il ricorso alle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica come, ad esempio, la decisione di introdurre in modo graduale l’obbligo di installare pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici entro il 2025.

Nel presentare la proposta, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha appunto fatto riferimento all’obbligo dei pannelli solari su tutti gli edifici descrivendo l’iniziativa come “un piano ambizioso ma realistico”.

Von der Leyen, inoltre, ha dichiarato: “Proponiamo di rendere obbligatori i pannelli solari per gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per i nuovi edifici residenziali entro il 2029. Sappiamo che quanto l’Europa agisce insieme ha più influenza”.

Cosa significa e cosa prevede il programma RePowerEu

Nel presentare la proposta dell’UE contenuta nel piano RePowerEu proposto dal corpo del Governo dei 27, la presidente della Commissione europea ha precisato che la misura è stata concepita per “ridurre la nostra dipendenza energetica dalla Russia il più rapidamente possibile”. Per realizzare il progetto, la Commissione ha annunciato di essere pronta a stanziare “quasi 300 miliardi di euro: circa 72 miliardi di sovvenzioni e 225 miliardi di euro di prestiti”.

Ursula von der Leyen, inoltre, ha precisato: “Cominceremo con la cosa più ovvia: il risparmio energetico è il modo più rapido ed economico per affrontare il problema crisi energetica attuale. Aumenteremo quindi l’obiettivo di efficienza energetica dell’Ue per il 2030 dal 9% a 13%. E stiamo aumentando l’obiettivo 2030 per l’energia rinnovabile dell’Ue dal 40% al 45%”.

A questo proposito, per raggiungere il traguardo, la Commissione europea ha proposto di stabilire che gli impianti per le rinnovabili vengano riconosciuti per legge di “prevalente interesse pubblico” in modo tale da accelerare i permessi e gli obiettivi fissati per le energie pulite al 2030.

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