La Sveglia

Occupy Gaza, Smotrich spinge nuovi insediamenti

Smotrich conferma che l'esercito controlla «quasi il 70 per cento» di Gaza e che «va completata la conquista» del restante 30.

Occupy Gaza, Smotrich spinge nuovi insediamenti

Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, dirige dentro il ministero della Difesa anche l’Amministrazione degli insediamenti. Il 29 giugno, in un video da Sderot, ha annunciato che il lavoro è pronto: tre colonie nel nord di Gaza, manca solo il via libera di Benjamin Netanyahu.

Nello stesso intervento ha sostenuto che l’esercito controlla «quasi il 70 per cento» della Striscia e che «va completata la conquista» del restante 30. La Corte internazionale di giustizia, nel parere del 19 luglio 2024, aveva dichiarato illegale l’occupazione e ordinato a Israele di fermare ogni nuovo insediamento e di evacuare i coloni. La risoluzione dell’Assemblea generale che intimava la fine entro dodici mesi è scaduta a settembre 2025.

Sempre il 30 giugno, in un resort di Cipro, si apriva il vertice del Board of Peace voluto da Donald Trump, l’organismo che con Tony Blair e l’inviato Nickolay Mladenov dovrebbe amministrare Gaza al posto di Hamas. Sei mesi dopo la nascita il comitato di tecnocrati palestinesi non è ancora entrato nella Striscia. Alcuni membri, riferisce il Times of Israel, hanno storto il naso per la scelta di riunirsi in albergo mentre a Gaza si muore. Il piano che dovrebbero applicare promette per iscritto di “incoraggiare le persone a restare”.

Restare dove. Il ministero della Salute di Gaza conta 1.053 uccisi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco di ottobre. La linea che segna il controllo israeliano continua a spostarsi verso ovest, sopra i pozzi e le tende.

Nelle stesse ore Netanyahu è stato interrogato in televisione sull’emigrazione dei due milioni di palestinesi e sul ritorno delle colonie. Non ha smentito. «Preferisco parlare meno e fare di più», ha risposto, e sugli insediamenti «a volte conviene separare» gli atti dalle parole. La distanza da misurare l’ha indicata lui.