Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per il Ponte, studiato da Salvini per superare i rilievi della Corte dei Conti sull’opera. Scompaiono i paletti alla magistratura contabile e viene scartata l’ipotesi di un commissario straordinario: la regia rimane al Mit.
Il ministero invierà alla Corte dei Conti l’accordo di programma per il controllo di legittimità e, insieme alle altre amministrazioni coinvolte, curerà gli adempimenti necessari per arrivare a una nuova delibera del Cipess, attraverso l’aggiornamento del piano economico-finanziario della Stretto di Messina, il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sulle tariffe di pedaggio (Art) e di quello del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Ok al nuovo decreto sul Ponte: Salvini tenta di convincere la Corte dei Conti
Il ministero si impegna poi a completare gli adempimenti previsti dalla Direttiva Habitat 92/43/Ce, con due atti distinti: una ricognizione delle valutazioni ambientali da parte del ministero dell’Ambiente e un provvedimento dello stesso Mit sugli effetti dell’opera su salute e sicurezza pubblica. E sempre il dicastero guidato da Matteo Salvini curerà la preparazione della documentazione necessaria al dialogo con la Commissione europea, finalizzato a verificare la “piena compatibilità” del progetto con le norme dell’Ue.
Opposizioni in trincea
“Con l’approvazione del decreto, Salvini inserisce una norma per evitare che il progetto venga valutato nella sua interezza dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, limitando il parere alla sola relazione della società che ha progettato l’opera. Siamo alle solite furbizie”, attacca da Avs Angelo Bonelli. Duro anche il leader M5S Giuseppe Conte secondo il quale: “hanno deciso di andare avanti con lo scempio del progetto fallito del Ponte sullo Stretto”.