L’Oms bacchetta l’Europa, serve più collaborazione e il modello da imitare è quello italiano

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Tutti bravi a parole ma non altrettanto nei fatti. Sembra incredibile eppure se l’Oms, guidata da Tedros Adhanom, ci ha definito il modello da seguire e da tutto il mondo sono piovuti complimenti alle misure messe in campo dall’Italia, praticamente nessuno sta facendo qualcosa per aiutarci se non la Cina. Contrariamente a quanto si possa pensare, non è la sparata di qualche politico italiano ma la costatazione dei fatti ricavata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) che, ieri, ha lanciato l’ennesimo pesantissimo allarme affinché in Europa si ritrovi uno spirito di collaborazione che sta mancando. Che sia una triste verità lo sappiamo bene noi italiani ma da ieri è una certezza che è stata fatta propria anche, in modo a dir poco inaspettato, dal ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire. Proprio l’uomo forte di Emmanuel Macron ieri ha lanciato quello che appare un vero e proprio grido d’allarme: “Se sarà ognun per sé, se si abbandonano alcuni Stati” e “se ad esempio si dice all’Italia ‘cavatevela da soli’, l’Europa non si riprenderà”. Lo stesso ministro ha poi rivolto un appello agli altri Stati membri spiegando che è tempo di abbandonare ogni egoismo per tornare a “essere uniti” al fine di riuscire a fronteggiare la crisi del Coronavirus. Peccato che dall’inizio dell’epidemia, partita non di certo ieri ma circa 20 giorni fa, proprio nessuno, tantomeno dalla Francia, sia arrivato il benché minimo aiuto all’Italia.