Operativo da domani l’ospedale da campo allestito dall’Esercito a Crema. Sarà gestito da medici e infermieri cubani e avrà 32 posti letto. Gallera: “Servirà a lungo”

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E’ stato inaugurato questa mattina a Crema l’ospedale da campo, allestito dall’Esercito davanti al presidio per l’emergenza Coronavirus, che, da domani, sarà operativo a tutti gli effetti. Gestito da una brigata di 52 fra medici e infermieri arrivati da Cuba domenica pomeriggio, è dotato di 32 posti letto tutti con ossigeno e 3 di terapia intensiva e una sala radiografica specializzata. “Questo è un momento fortemente simbolico – ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera – perché l’ospedale di Crema è uno di quelli che, sin dal primo momento, sta vivendo una situazione estremamente complicata. Il numero di pazienti che quotidianamente hanno affollato e continuano ad affollare il Pronto Soccorso i reparti ha messo veramente a durissima prova il personale”.

“Speriamo che quello che abbiamo visto negli ultimi giorni e nelle ultime ore – ha aggiunto l’assessore -, ossia un allentamento leggero ma costante della pressione sui Pronto soccorso, diventi qualcosa di stabile. Ma questo posto in cui poter dare il giusto ricovero alle persone è assolutamente necessario e lo sarà per molto tempo.  Un giorno qualcuno mi ha detto ‘perché non scriviamo al Ministero della Salute di Cuba?’. Così ho detto a una mia dirigente di scrivere una lettera – ha raccontato Gallera -, ma non avevo molta fiducia sul fatto che in tempi brevi si potesse concretizzare una collaborazione. A due giorni dalla lettera ho ricevuto una telefonata dall’ambasciatore cubano che mi ha detto che il Ministero della Salute aveva ricevuto la lettera e che si sarebbe messo a disposizione, rendendosi pronti a partire in pochi giorni. Questa insperata e straordinaria offerta di collaborazione è suonata come una boccata di ossigeno nella lotta contro una patologia in cui il problema più grave è proprio la mancanza di ossigeno”.

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