Orso bruno, cinque Paesi Ue ne chiedono il declassamento. E l’abbattimento facile. Come accaduto per il lupo

Orso bruno, cinque Paesi Ue ne chiedono il declassamento. E l’abbattimento facile. Come accaduto per il lupo

«È tragico e macabro che nel ventunesimo secolo, nell’Unione europea, i miei concittadini vengano letteralmente mangiati da animali selvatici.» Lo ha detto il 22 giugno 2026 a Lussemburgo il vicepremier rumeno Barna Tánczos, ministro ad interim dell’Agricoltura, davanti al Consiglio Agrifish. Con la Slovacchia chiede di abbassare la protezione dell’orso bruno. Si sono aggiunte Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia. Cinque paesi, un obiettivo solo: poterli abbattere più facilmente.

Le cifre le mettono loro. La Romania dichiara circa 11.500 orsi e dà agli attacchi 14 morti e 150 feriti gravi in cinque anni. La Slovacchia, che ne conta 2.500, parla di quattro uccisi e 64 feriti. La Finlandia, quasi 2.600 esemplari, per voce della ministra Sari Essayah invoca una caccia preventiva. La richiesta è chiarissima: passare dalle deroghe caso per caso a una gestione permanente.

Il modello esiste già, ed è fresco: il lupo. Il 3 dicembre 2024 la Convenzione di Berna lo ha declassato da specie “rigorosamente protetta” a “protetta”. L’Unione europea ha adeguato la direttiva Habitat con la direttiva 2025/1237 del 5 giugno 2025. L’Italia si è adeguata con un decreto del ministero dell’Ambiente in Gazzetta il 21 gennaio 2026: il lupo passa dalla protezione rigorosa alle specie “gestibili”. Cambiato il lupo, tocca all’orso, e nessuno lo nasconde.

La guerra italiana parte dal Trentino

Qui da noi la guerra all’orso è cominciata da un pezzo, e ha un nome e una data. Il 5 aprile 2023, nei boschi di Caldes, in Val di Sole, l’orsa Jj4 uccide Andrea Papi, ventisei anni: il primo morto da quando, nel 1999, gli orsi vengono reintrodotti in Trentino col progetto Life Ursus. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti (Lega) firma ordinanze di abbattimento a ripetizione, sospese dai tribunali. Jj4 finisce in un parco della Foresta Nera, in Germania, nel luglio 2025.

Intanto la Provincia si dà lo strumento. Il 4 marzo 2024 il Consiglio provinciale approva una legge che consente di rimuovere fino a otto orsi l’anno. Nel 2024 ne abbatte tre, M90, KJ1 e M91, in applicazione del Pacobace. Gli orsi in Trentino e dintorni sono 118, cuccioli esclusi, dice il Rapporto grandi carnivori 2025. Fugatti, dal canto suo, ne dichiarava «settanta in eccesso». Aritmetica semplice.

E il governo nazionale fa la sua parte, da amico dichiarato dei cacciatori. Il 24 giugno 2026 il Senato ha dato il primo via libera al ddl caccia, prima firma Lucio Malan (FdI), che riscrive la legge 157 del 1992: 80 sì, 56 no. I cacciatori diventano “bioregolatori”, il parere dell’Ispra scende da vincolante a consultivo, il lupo esce dalle specie particolarmente protette, si spara di notte, con i visori termici, dentro i parchi e sul demanio. Bruxelles aveva spedito una lettera di rilievi il 18 dicembre 2025: il ministro Francesco Lollobrigida l’ha liquidata come «una lettera di un burocrate».

Sparare non fa diminuire gli attacchi

Un dato smentisce tutto il resto: abbattere non riduce gli attacchi. La Slovacchia ha ucciso decine di orsi e nel 2024 ha contato 1.900 incontri con l’uomo, dai 650 del 2020. Gli esperti indicano altro: i siti di foraggiamento dove i cacciatori lasciano cibo per la selvaggina, la spazzatura aperta, i campi di mais vicino alle case. Sono quelli a insegnare all’orso ad associare l’uomo al pasto. L’orso resta nella lista rossa dell’Uicn. La Francia, circa 90 orsi sui Pirenei, per voce della ministra Annie Genevard preferisce la dissuasione.

Resta la domanda che nessun ministro dell’Agricoltura vuole sentirsi fare: se sparare non abbassa gli attacchi, a cosa serve sparare. La richiesta è arrivata al tavolo dell’Agricoltura, non a quello dell’Ambiente, e già questo dice tutto. Ora tocca alla Commissione europea decidere se aprire all’orso la porta già aperta per il lupo. Qui l’orso è posta agricola ed elettorale, prima che specie. I cinque paesi, sei con la Germania, lo sanno benissimo.