Padoan dà la manovra in testa allEuropa. “Se l’Ue boccia la Legge di Bilancio sceglie di stare con i muri dell’Ungheria”

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La Legge di Bilancio italiana oppure i muri anti-migranti costruiti dall’Ungheria. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, alza il livello dello scontro con l’Unione europea, chiedendole da che parte vuole stare: con l’Italia, che aumenta il deficit per favorire l’accoglienza delle persone in fuga dalle guerre, oppure con il Governo di Viktor Orban, intenzionato a respingere i richiedenti asilo.

“L’Europa deve scegliere da che parte stare. Può accettare il fatto che il nostro deficit passi dal 2 al 2,3 per cento del Pil per far fronte all’emergenza terremoto e a quella dei migranti. Oppure scegliere la strada ungherese, quella che ai migranti oppone i muri, e che va rigettata. Ma così sarebbe l’inizio della fine”, ha detto Padoan nell’intervista a La Repubblica. Il ministro ha poi rivendicato: “Dal 2011 in poi l’Italia ha speso miliardi e miliardi per affrontare un’emergenza migranti che non era e non è un problema solo suo, ma dell’intera Unione. E nessuno ci ha finora riconosciuto questo impegno economico”.

Padoan anche ha ricordato che “qualche mese fa alla Turchia sono stati riconosciuti dall’Europa 3 miliardi proprio per far fronte all’emergenza migranti. L’Italia ha speso più di tutti per questa emergenza e ha reso un servizio agli altri Stati, ha difeso un ‘bene pubblico’ comune”. E il numero uno del ministero di via Xx Settembre ha ulteriormente difeso il suo operato: “L’Italia con questa manovra può essere un modello per l’Europa. Oggi il problema non è dire sì o no all’Europa, ma dire sì a un’Europa diversa, che non stia ferma e invece si muova”.

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