Paracadute al Viminale per l’ex consigliera di Roma e candidata di Marchini. Meno male che Alfano c’è

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Per carità: nessuno osi parlare di “Alfanopoli”. Il ministro Angelino Alfano non sopporterebbe e subito potrebbe trovare il pretesto per annunciare querele temerarie, come già fatto nei confronti del nostro giornale. Eppure non è colpa nostra. Diceva Enzo Biagi: “La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti”. E così capita che dopo la cognata del ministro, Flavia Montana, assunta nel gruppo parlamentare di Ncd; dopo Mauro Patti, testimone di nozze di Alfano, assunto come consulente nello staff del ministro; dopo Ivan Paci, il fedelissimo di Canicattì (Agrigento), candidatosi a sindaco, trombato e subito riposizionato al Viminale; ora è la volta di Jessica Palmira De Napoli.

Probabilmente pochi conoscono il curriculum dell’ultimo ingresso al ministero dell’Interno. Diciamo subito che la De Napoli è stata assunta il 21 ottobre, con un contratto da 41mila euro annui per una non meglio precisata “collaborazione nell’Ufficio Stampa e Comunicazione”. Ovviamente LaNotizia ha chiesto conto di tale assunzione direttamente all’ufficio stampa, anche perché non risulta dal curriculum vitae della De Napoli che la stessa sia giornalista o abbia prestato mai prima d’ora attività giornalistica. Le nostre speranze di ottenere una risposta erano concrete. D’altronde, ora l’ufficio stampa del Viminale conta di fato una persona in più. Peccato, però, che nessuno ci abbia fornito i chiarimenti del caso.

Figlioccia politica – Un’idea, però, sul passato della De Napoli e sul perché sia finita al Viminale, si può comunque avere. È il 2010 quando comincia ad avvicinarsi al mondo politico come assistente parlamentare a Bruxelles, con Roberta Angelilli, per la quale – è scritto nero su bianco sul cv – cura anche “attività di lobbying parlamentare”. Della Angelilli segue non a caso le orme: prima in An, poi nel Pdl e infine l’approdo più importante, nel Nuovo Centrodestra. Per inciso: il compagno della Angelilli è il senatore Andrea Augello. Uniti nell’amore e nella fede politica, anche per lui la stessa identica carriera: Alleanza Nazionale, Popolo della Libertà, infine Nuovo Centrodestra.

Carriera coi fiocchi – Nel frattempo, però, la De Napoli si è mossa anche con le sue gambe. Nel 2008 decide di candidarsi al IV Municipio del Comune di Roma. Manco a dirlo, con il Pdl. E  fino al 2013 è presidente della  commissione Commercio e Attività Produttive. E tutto questo, stando sempre al curriculum, senza mai lasciare il ruolo di assistente parlamentare. Arriviamo così al 2016. La città di Roma è chiamata nuovamente alle urne e la De Napoli vuole riprovarci. E con chi? Ma ovviamente con il candidato per cui anche lo stesso Alfano aveva spalleggiato, Alfio Marchini. Questa volta, però, Jessica non riesce nell’impresa, arrivando a collezionare complessivamente 2.234 voti. Ma non c’è problema: arriva immediatamente il paracadute al Viminale. Per un ufficio stampa coi fiocchi.

Tw: @CarmineGazzanni

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