Paradisi fiscali, parte l’affondo dei Cinque Stelle. Beghin: “Questo è il momento di fermare chi vìola le regole”

di Francesco Carta
Politica

“Le previsioni economiche della Commissione europea dimostrano l’urgenza di un cambiamento radicale delle politiche europee”. Non ha dubbi la capodelegazione del Movimento Cinque Stelle al Parlamento europeo, Tiziana Beghin. “La crisi che stiamo vivendo è simmetrica ma – ha spiegato l’esponente stellata – colpisce di più i Paesi dell’area mediterranea che sono quelli che subiranno una maggiore contrazione del Pil. Secondo le stime, i paradisi fiscali, chi utilizza politiche fiscali aggressive e chi non rispetta le regole europee sul surplus commerciale invece subiranno una perdita inferiore del Pil nel 2020 e cresceranno più rapidamente nel 2021”. Ma non è tutto. “Questo significa che le attuali regole europee amplificano le distorsioni all’interno dell’area euro, creano distorsioni competitive e vanno dunque profondamente cambiate. In Europa non esistono Paesi di serie A e Paesi di serie B quindi – ha concluso Beghin – o facciamo in fretta approvando quelle misure urgenti e necessarie decise nell’ultimo Consiglio europeo, oppure falliremo l’appuntamento con la storia e allontaneremo ancora di più le Istituzioni europee dai cittadini”. Un avviso ai naviganti, da parte della capodelegazione M5S al Parlamento europeo, che arriva proprio alla vigilia del Consiglio Ue. E chi ha orecchie per intendere intenda.