La pensione continua ad allontanarsi. Dal 2029, infatti, i requisiti per lasciare il lavoro dovrebbero ulteriormente inasprirsi, aggiungendo almeno un altro mese. Le pensioni, per gli italiani, diventano sempre più un miraggio, nonostante le promesse della maggioranza di governo di abolire la legge Fornero. Promesse che finora si sono sempre scontrate con la realtà, tanto che ogni forma di anticipo pensionistico è stata cancellata e che l’età pensionabile aumenterà nel 2027.
Come spiega il Sole 24 Ore, il nuovo probabile aumento di almeno un mese dipende dal rimbalzo della speranza di vita dopo il Covid. E segue l’incremento di tre mesi previsto dal 2027 e solo parzialmente modificato dall’ultima Manovra, che prevede infatti che l’aumento sia di un mese nel 2027 e di ulteriori due nel 2028.
Pensioni, nel 2029 i requisiti si allungano almeno di un altro mese
A certificare il nuovo aumento dell’età pensionabile è il decreto del 19 dicembre dei ministeri dell’Economia e del Lavoro. Parliamo del provvedimento che ha ufficializzato proprio i tre mesi in più di lavoro previsti dal 2027, solo parzialmente rivisti dalla Manovra.
L’aumento dipende dal confronto per la speranza di vita dei 65enni nel 2023-2024 rispetto al biennio precedente. La differenza, in realtà, è di otto mesi, ma devono essere considerati diversi fattori, a partire dalla precedente diminuzione dovuta alla pandemia.
Secondo i calcoli riportati nel decreto, l’aumento nel 2027 sarebbe dovuto essere di quattro mesi, ma la legge impone un limite all’aumento massimo di tre mesi. Così, nel 2029, ci sarà già questo mese di arretrato che sicuramente porterà a un aumento. L’unica possibilità per evitarlo è che nel frattempo la speranza di vita diminuisca, in modo da sterilizzare questo mese aggiuntivo. Ipotesi però molto improbabile.
Anche perché le previsioni della Ragioneria generale dello Stato, effettuate prima del decreto, già stimavano due mesi di aumento per il 2029. Insomma, è più probabile che l’aumento sia superiore al mese e non che venga cancellato quello già ora previsto. Lasciare il lavoro sarà sempre più difficile.