Per la Croce rossa cinese c’è ancora troppa gente in giro, servono misure più restrittive. Fontana: “Chiederò a Conte che si prendano provvedimenti”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Ora non si deve aspettare più nulla. Si devono ascoltare le indicazioni di chi ha vissuto questa esperienza e da chi è riuscito a sconfiggere il virus. Oggi parlerò con il presidente del Consiglio e cercherò di capire cosa si possa fare nel più breve tempo possibile. Chiederò che si prendano i provvedimenti che ci sono stati suggeriti”. E’ quanto ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso di una conferenza stampa, dopo aver ascoltato le parole del vicepresidente della Croce Rossa Cinese che ha spiegato come servano misure molto più rigide e com si debba fermare ogni attività economica e tagliare la mobilità.

“Volevo presentarvi il vicepresidente della croce rossa cinese – ha aggiunto il governatore lombardo -, Sun Shuopeng. Oggi vedete che anche il mio approccio è cambiato perché i suoi primi consigli sono stati dettati dallo stupore di come ci sia ancora troppa gente per le strade, ancora troppe persone che si servono del trasporto pubblico, troppo poca gente che indossa le mascherine. Tra i suoi primi consigli, ha detto che le misure sono troppo poco rigorose. E che se non cambiamo, il virus continuerà a circolare”.

“In merito alla polemica di questa mattina sull’ospedale da campo di Bergamo -ha aggiunto Fonana -, oggi pomeriggio verrà data la conferma che i lavori riprenderanno. L’ospedale sarà realizzato. Abbiamo recuperato un gruppo di medici che potranno andare a svolgere lì la loro attività, e così rendere operativo l’ospedale in questione”. Il governatore ha spiegato che “forse qualche affermazione è stata un po’ ruvida, ma credo che la tensione sia anche la causa di tutto questo. Credo che si possa arrivare alla chiara e assoluta volontà di aprire quell’ospedale. Senza medici però era inutile costruire una cattedrale nel deserto”.