Perché Roman Abramovich parteciperà ai negoziati di pace fra Russia e Ucraina

Perché Roman Abramovich parteciperà ai negoziati di pace
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Perché Roman Abramovich parteciperà ai negoziati di pace: oggi, 28 febbraio, sono iniziati i negoziati per tentare di fermare la guerra in Ucraina. Sul campo, intanto, prosegue l’offensiva russa con nuove esplosioni a Kiev e Kharkiv.

Perché Roman Abramovich parteciperà ai negoziati di pace

Il presidente del Chelsea, club di Premier League, Roman Abramovich è stato invitato dalla parte ucraina a partecipare ai negoziati di pace. La conferma della sua presenza nei colloqui fra Russia e Ucraina per favorire la pace arriva da un portavoce della squadra londinese di calcio del Chelsea, sottolineando, appunto, che è stata “la parte ucraina a contattarlo per dare sostegno alla ricerca di una soluzione pacifica” e che lui “ci sta provando fin da quel momento”.

Abramovich è uno dei ricchi oligarchi russi amico di Vladimir Putin ed è diventato uno degli uomini più ricchi in Russia grazie ad un giro di affari iniziati quando Putin è salito al potere. Lo scoppio della guerra e le sanzioni alla Russia da parte dell’Occidente hanno messo a forte rischio gli affari del presidente del Chelsea. Infatti, Londra ha messo alle porte Abramovich. Il visto del 55enne miliardario russo proprietario del Chelsea è scaduto nel 2018. Da allora si è visto in tribuna ad assistere la squadra solo nell’ottobre scorso con un passaporto israeliano, vista la sua doppia cittadinanza, che consente la permanenza solo per motivi turistici.

Da segnalare anche che una figlia dell’oligarca russo ha pubblicamente criticato il presidente russo Putin per l’attacco militare all’Ucraina. Sul suo profilo Instagram ha postato una storia scrivendo: “La Russia vuole la guerra con l’Ucraina”, con la parola “Russia” barrata e sostituita da “Putin”, aggiungendo: “La più grande e più efficace bugia della propaganda del Cremlino è che la maggior parte dei russi sono con Putin”.

Abramovich ha lasciato la presidenza del Chelsea per la crisi Ucraina-Russia?

Le conseguenze della crisi Ucraina-Russia e le sanzioni alle banche russe hanno portato Abramovich a farsi da parte come presidente del Chelsea. Infatti, l’oligarca miliardario russo ha annunciato di aver consegnato la gestione del club di calcio Chelsea ad amministratori fiduciari della fondazione benefica dello stesso club.

“Lo faccio per il bene dei Blues. Da quando sono alla guida del club ho sempre difeso i suoi interessi. Per questo mi sfilerò dalla carica attuale, affidando i principali compiti manageriali agli amministratori della Chelsea Foundation”. 

Abramovich sicuramente è preoccupato delle possibili ulteriori sanzioni nei confronti della Russia e degli oligarchi ma intanto si è mosso in prima persona per cercare di mediare per raggiungere la pace tra Ucraina e Russia.