Pizza con bestemmia scritta con la panna: incredibile in un locale a Caorle. Il dipendente è stato sospeso

Pizza con bestemmia è arrivata a un cliente di un locale veneto. La vicenda sta facendo il giro del web dopo la recensione messa online.

Pizza con bestemmia arrivata a un cliente in un locale veneto. Incredibile ma vera la vicenda che sta facendo il giro sul web, soprattutto dopoché il cliente ha pubblicato foto della pizza e fatto la recensione su TripAdvisor.

Pizza con bestemmia scritta con la panna: incredibile in un locale a Caorle. Il dipendente è stato sospeso

Pizza con bestemmia scritta con la panna

Una pizza con una bestemmia scritta con la panna: incredibile ma vero. Enrico è il cliente che ha ricevuto la pizza in un locale di Caorle in Veneto. A raccontare la vicenda è stato lo stesso cliente che ha pubblicato foto e una recensione pubblicata su TripAdvisor. Nella recensione sottolinea: «il pizzaiolo ha avuto la brillante idea di scrivere una bestemmia. Tutto il resto non lo descrivo, titolare compreso che ha messo in dubbio la mia parola. Fortunatamente avevo già fatto la foto». Il cliente poi ha aggiunto: «Ho anche pagato il conto perché sono un signore, mentre il titolare non si è degnato nemmeno di offrire un caffè». Altri clienti hanno sottolineato: «Si tratta di una delle migliori pizzerie di Caorle. Ogni sera c’è la fila di clienti in attesa di un posto e la titolare offre a tutti un bicchierino di prosecco mentre aspettano all’esterno. Qui siamo tutti increduli».

Il dipendente è stato sospeso

Dopo la vicenda, il pizzaiolo è stato sospeso e il proprietario del locale ha provato a spiegare l’accaduto. «Il cliente può aver pensato a uno scherzo di cattivo gusto ma non è così – chiarisce, mortificato – il pizzaiolo, che lavora qui da più di vent’anni, ha una situazione familiare molto difficile e la scritta sulla pizza, che ritengo inammissibile e intollerabile, è stato un disperato grido di aiuto». Proprio considerando lo stato di difficoltà e prostrazione del suo dipendente, il proprietario della pizzeria ha cambiato idea sui provvedimenti da prendere nei suoi confronti. «Sulle prime ero convinto di licenziarlo visto la bufera in cui ci ha catapultato, per quel suo gesto d’iniziativa da cui prendiamo le distanze – continua il titolare della società con venticinque dipendenti – Ora però sto cercando di fare in modo che rimanga a casa a risolvere i suoi problemi, continuando comunque a percepire lo stipendio. Così potremmo aiutarlo».

Inoltre, sempre il gestore del locale ha cercato di mettersi in contatto con il cliente: «Sono il titolare e non so esprimere il mio più profondo rammarico dell’accaduto, sono rimasto così sconvolto e tutto è successo così in fretta che non sono riuscito a mettere a fuoco una situazione mai e ripeto mai successa in quasi cinquanta anni di attività, ponendo il cliente sempre al primo posto della nostra attenzione» il messaggio in Rete del proprietario del locale che parla di problemi di vita privata e comunque non «giustifica certi comportamenti che possono andare a influire sul nostro lavoro e sulla nostra professionalità e quella degli altri». Di qui le scuse e la richiesta, al cliente, a richiamare, «per aver modo di scusarmi in privato con lei e la sua signora. Vorrei avere la possibilità di rimediare e di poter chiarire di persona con lui e scusarmi».

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