Poste corre verso il mercato. Ma a Caio serve altro tempo. Ricavi 2014 in crescita da 26 a 29 miliardi. E il risparmio amministrato sale a 459 miliardi

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Il gruppo Poste italiane avanza a passi veloci verso la Borsa. L’accelerazione data dal management sta mostrando un trend più che positivo. Crescono la raccolta del risparmio e dei premi assicurativi, ma anche la redditività dei servizi finanziari. E anche se il settore postale è gravato dagli obblighi del Servizio universale, in un contesto di mercato penalizzato dalla flessione della domanda, la riduzione dei volumi e la contrazione dei livelli di reddito sono meno preoccupanti. I risultati a dicembre 2014 evidenziano così ricavi (inclusi i premi assicurativi) per 29 miliardi, in aumento rispetto al 2013 (26 miliardi).

VOLUMI IN CALO
Il risultato operativo si ferma però a 691 milioni, in calo rispetto ai 1.400 milioni del 2013, in parte per la riduzione dei volumi della corrispondenza e in parte per 242 milioni di maggiori oneri destinati al piano industriale avviato in vista della privatizzazione. L’utile netto dell’esercizio, pari a 212 milioni di euro, si presenta in calo rispetto ai 1.005 milioni di euro del 2013. Anche tale riduzione è ascrivibile alla contrazione della redditività operativa, ma qui incide pure la svalutazione della partecipazione detenuta in Alitalia Cai già rilevata nel primo semestre dell’esercizio, nonché alla maggiore incidenza delle imposte sul reddito dell’esercizio che passa dal 34% del 2013 al 70% del 2014. Un incremento dovuto all’indeducibilità del costo del lavoro dalla base imponibile Irap, che incide maggiormente al diminuire dell’utile ante imposte. In crescita i ricavi del Corriere Espresso e Pacchi che, a livello di Capogruppo, segnano un +13,8% rispetto all’anno precedente, grazie alla crescita dell’e-Commerce. Nei sistemi di pagamento il Gruppo ha confermato la leadership nella monetica, con circa 21 milioni di carte emesse, di cui 13,5 milioni di prepagate. Si conferma un successo la carta Postepay Evolution (quasi 500mila carte vendute dal lancio). Il gruppo Poste Vita, leader italiano nel settore assicurativo con riserve per oltre 87 miliardi, ha raccolto premi per 15,5 miliardi (13,2 miliardi nel 2013). Il risparmio amministrato si attesta a 459 miliardi, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente. PosteMobile conta 3,3 milioni di linee telefoniche (2,8 milioni a fine 2013). Per l’Ad e direttore generale Francesco Caio il piano strategico (dove figura come centrale il processo di privatizzazione) è avviato, ma ci vorrà tempo – almeno i cinque anni previsti – per vederne la totalità dei risultati.