Poste Italiane rilancia l’Opas su Tim: il ritocco verso l’alto della parte in contanti dell’offerta viene premiato dai mercati, con i due titoli che hanno chiuso la seduta in positivo nonostante una giornata fiacca per Piazza Affari. Il cda di Poste ha alzato la parte di offerta in cash di 0,30 euro, arrivando a 1,97 euro complessivi a cui aggiungere 0,218 azioni ordinarie di Poste. Il cda, inoltre, ha rinunciato alla soglia minima di adesioni per la validità dell’Opas del 66,67% del capitale di Tim.
I mercati premiano il rilancio di Poste Italiane per l’Opas su Tim
I mercati premiano il rilancio dell’Opas: proprio l’azienda delle telecomunicazioni ha guadagnato il 2,89% sul listino di Piazza Affari, ma anche Poste ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,53%. Intanto le adesioni all’offerta sono salite di un punto percentuale in un giorno, al 7,15%. Sull’offerta è tornato ieri anche l’ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ribadendo come la società si sia messa “sulle spalle la sfida di accompagnare il Paese attraverso un’operazione importante su Telecom”, quella che viene definita una “evoluzione di trasformazione tecnologica e digitale che succede in tutto il mondo e tocca imprese, Pa e cittadini e che non può non toccare l’Italia”.
Per Del Fante l’Opas vuol dire “due cose” per gli azionisti di Tim: “L’opportunità di ridurre il rischio e di avere dividendi nei prossimi anni”. L’ad di Poste sottolinea come i soci di Tim ora rientrino in “un gruppo che ha quintuplicato il valore per i propri azionisti” e questo porterà un ritorno al dividendo. Intanto anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, promuove l’operazione sostenendo che “ha una visione e dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale per lo sviluppo dell’economia”.